lunedì, 28 Novembre 2022

Emergenza carceri, 4 aggressioni in una settimana. Fns Cisl: “Occorrono assunzioni urgenti basta promesse”

Quattro episodi di violenza nelle strutture carcerarie a danno del personale, il sindacato ha chiesto interventi urgenti: ""L'invio di nuove unità non basta a sostituire le unità in quiescenza".

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Settimana turbolenta nelle carceri italiane, con numerosi casi d’incidenti e ribellioni dei detenuti ai danni del personale di struttura. Lunedì 26 settembre, nell’istituto di Frosinone, un detenuto con problemi psichiatrici ha aggredito il personale di Polizia Penitenziaria. L’uomo era stato mandato in carcere dopo aver creato scompiglio nella REMS (Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza) locale. Ovvero, nella struttura sanitaria d’accoglienza per gli autori di reato affetti da disturbi mentali. Gli agenti colpiti sono stati tre. L’ospedale ha disposto per loro 20 giorni di prognosi. Martedì 27, invece, un detenuto ha tentato l’evasione dal carcere romano di Regina Coeli.

Giovedì 29, poi, si sono verificate due aggressioni. La prima nell’istituto di Viterbo, dove sono risultate coinvolte tre unità di Polizia penitenziaria. La seconda nel carcere di Rieti, dove un detenuto appartenente al circuito dell’Alta Sicurezza ha dato in escandescenza per ragioni sconosciute e ha colpito gli agenti. La FNS CISL Lazio ha chiesto interventi urgenti nelle carceri, sollevando il problema delle REMS. “Occorre intervenire e modificare la legge sulle REMS poiché, così com’è scritta, a rischiare sono esclusivamente i dirigenti e il personale di Polizia Penitenziaria”, si legge in una nota. “L’invio di nuove unità non basta a sostituire le unità in quiescenza. E tantomeno a rimpinguarne la carenza, ormai cronica. Servono assunzioni straordinarie”.

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