lunedì, 28 Novembre 2022

F1, dopo tre anni si torna a Marina Bay: statistiche e curiosità del GP di Singapore

Il Circus ritorna a Singapore a tre anni di distanza dall'ultima volta. Qui si svolse la prima gara in notturna della storia della F1 e il più grande scandalo del motorsport.

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Si ritorna in pista dopo tre settimane di stop, causa cancellazione del GP di Sochi. Un appuntamento attesissimo, per via della peculiarità della gara in notturna; Singapore, dato il fuso orario, è stato infatti il primo appuntamento serale nella storia della F1.
Qui domenica si potrà scrivere un’altra importante pagina di questo sport. Max Verstappen con una vittoria diventerebbe Campione del Mondo per il secondo anno di fila.

Uno sguardo su Marina Bay

Marina Bay è una baia al centro della City Area della capitale Singapore. Città relativamente recente, nasce dal bonifico di un terreno, iniziato nel 1969 e concluso nel 1992.
Nella cultura di massa viene ricordata per l’innovazione architettonica che ha dato vita a edifici maestosi e moderni. Ne sono un esempio il Marina Bay Financial Center, composto da cinque torri alte in media 200 metri, l’Asia Square e il The Sail @Marina Bay.
Fiore all’occhiello del complesso edilizio è senza dubbio il Marina Bay Sands, terzo casinò più grande al mondo dopo Macau e Montréal. Il resort offre, oltre a 500 tavoli da gioco e 1600 slot machine, un albergo, un centro convegni, un centro commerciale, un museo di arte e scienza, due teatri, sette ristoranti, due padiglioni di cristallo galleggianti e una pista di pattinaggio.
Il complesso è inoltre sostenuto da una piattaforma a forma di nave, la SkyPark, lunga 340 metri. Tra le altre cose messe a disposizione, è impossibile non menzionare la più alta piscina a sfioro del mondo, grazie ai suoi 150 metri di lunghezza.
La struttura può contenere quasi 4mila persone.

Un giro nel Singapore Street Circuit

Il tracciato asiatico è di tipo cittadino non permanente, inaugurato nel 2008 è lungo 5.063 metri e composto da 23 curve. Come nel caso di Baku, Interlagos, Abu Dhabi e Austin, i piloti lo percorreranno in senso antiorario.
Assente nel calendario delle edizioni 2020 e del 2021, causa Covid, il circuito ha ospitato ininterrottamente la F1 dal 2008 al 2019. La prima edizione passò alla storia come Crashgate, lo scandalo sportivo che portò alla vittoria di Alonso con la sua Renault, dopo un incidente concordato fra il team principal Briatore e il secondo pilota Nelson Piquet Jr.
Il Singapore Street Circuit è inoltre illuminato da 1600 fari, con l’impianto elettrico realizzato dalla ditta ravennate di Valerio Maioli. Per rimuovere l’intero complesso ci vogliono cinque settimane e un team di 30 addetti ai lavori.

Albo d’oro e statistiche del GP di Singapore

La corona di Singapore spetta a Sebastian Vettel. Il tedesco qui ha centrato cinque vittorie, di cui tre di fila ai tempi della RedBull, quattro pole position e otto podi. Un primato difeso dalla furia di Hamilton, che conta una vittoria in meno di Seb, le stesse pole position, sei podi e due giri veloci.
I trionfi del pilota inglese hanno favorito la Mercedes, vera scuderia primatista a Marina Bay. Le frecce d’argento calano il poker per vittorie costruttori e giri veloci, cinque vittorie e cinque pole position per motore, oltre che i 376 punti per motore.
La RedBull è invece la scuderia con più giri veloci per costruttori, tre, 13 podi costruttori e 259 punti per costruttore. L’ultima edizione, quella del 2019, vide per la prima volta una doppietta a Singapore, Vettel e Leclerc con la Ferrari SF90.

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