lunedì, 28 Novembre 2022

Guerra in Ucraina, nuova esplosione a Melitopol: nel mirino di Kiev una collaboratrice di Mosca. Finlandia ai russi in fuga: “Confine sbarrato entro stanotte”

Draghi ha avuto questa mattina una nuova conversazione telefonica con Zelensky. Il Presidente del Consiglio ha assicurato che l'Italia non riconoscerà l'esito dei referendum svolti dalla Federazione Russa nei territori occupati, e ha confermato il sostegno da parte del Governo alle autorità e alla popolazione ucraina. 

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Decine di profughi in fuga da Kharkiv sono stati uccisi da un convoglio di militari ucraini. È quanto afferma il capo dell’ufficio di rappresentanza della autoproclamata Repubblica di Lugansk, Rodion Miroshnik. Draghi, intanto, ha avuto questa mattina una nuova conversazione telefonica con Zelensky. Il colloquio, spiega Palazzo Chigi, si è incentrato sugli ultimi sviluppi dal fronte e sui referendum indetti dalla Federazione Russa nelle zone occupate. Draghi ha assicurato che l’Italia non riconoscerà l’esito dei referendum e ha confermato il sostegno da parte del Governo alle autorità e alla popolazione ucraina.

Nuova esplosione a Melitopol: nel mirino una collaboratrice ucraina dei russi

Una forte esplosione è stata avvertita nella zona residenziale di Melitopol. A riferirlo è il sindaco, Ivan Fedorov. Secondo RIA, l’obiettivo dell’ordigno era una collaboratrice ucraina dei russi. Si tratta di Olena Shapurova, direttrice del Dipartimento dell’Istruzione. L’agenzia di stampa statale russa Tass ha confermato l’esplosione di un ordigno artigianale nei pressi di una scuola. La deflagrazione avrebbe provocato un ferito. L’ordigno era attaccato ad un albero, ed è esploso mentre passava un veicolo. Il veicolo è stato danneggiato, e il suo conducente ha riportato lievi ferite.

Confine finlandese chiuso ai russi nella notte tra il 29 e il 30 settembre

Il confine finlandese sarà chiuso ai turisti russi nella notte tra il 29 e il 30 settembre. A riferirlo è un quotidiano finlandese. Le nuove regole di confine dovrebbero entrare in vigore già da questa sera, a meno che il governo finlandese non decida di modificare il programma durante la riunione odierna. Ci sarebbero, invece, 18 lanciarazzi Himars con relative munizioni nel nuovo pacchetto di aiuti militari da 1 miliardo di dollari degli USA a Kiev. Lo ha confermato il Pentagono, che ha spiegato come i lanciarazzi facciano parte di necessità difensive a lungo termine e che saranno consegnati tra diversi anni. Washington, tra l’altro, li acquisterà dai produttori. E non li prenderà dai propri arsenali, come fatto fino ad ora.

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