domenica, 27 Novembre 2022

Roma, stuprata per 24 ore in un parco nel quartiere Pigneto: 54enne salvata da un passante

Una donna di 54 anni ha subito molteplici atti di violenza da parte di due uomini di origine africana per 24 ore di fila. La donna si era recata al mausoleo del parco del Torrione, in pieno quartiere Pigneto a Roma, per comprare della droga dai due.

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Una donna di 54 anni ha trascorso 24 ore di inferno lo scorso 23 dicembre 2021. Recatasi al parco del Torrione, in pieno quartiere Pigneto a Roma per acquistare della droga, è stata picchiata, stuprata su un materasso, rapinata e privata della libertà per la durata di un giorno. I due uomini, di origine africana, si trovano in carcere a Regina Coeli a seguito della dettagliata denuncia della 54enne. Oggi il gup deciderà se spedire a processo Barry Soulaymane, 37 anni e Ousman Sankareh, 25 anni, accusati di violenza, lesioni, sequestro di persona, rapina e spaccio.

L’orrore dei fatti

La donna era stata accompagnata nel pomeriggio da un conoscente con l’intento di comprare della droga, l’uomo le ha indicato i due uomini africani ed è andato via. La serie terribile di eventi è iniziata subito dopo, con i due che le hanno puntato un coltello alla gola e la costringono a subire abusi sessuali all’interno del “mausoleo” del parco del Torrione. La conformazione dell’opera fa si che nessuno senta le grida della vittima, che tenta di fuggire a più riprese, senza mai riuscirci.

Un incubo durato 24 ore

Dopo aver subito l’abuso, la 54enne ha ricevuto l’ordine dai due aggressori di consegnargli il portafoglio con tutti gli effetti. La donna, in un primo momento si è rifiutata ed è stata nuovamente colpita. Cosi lei stessa ha denunciato “Mi hanno chiesto di consegnargli il cellulare e i soldi che avevo nel portafoglio (400 euro, ndr). Io mi sono rifiutata e loro mi hanno preso a schiaffi, calci e pugni. Ho cercato di scappare più di una volta ma non ci riuscivo, mi riprendevano sempre e mi buttavano su un materasso”. Nonostante le preghiere e le suppliche della vittima i due continuavano e alla fine, esausta, perde i sensi e si è risvegliata la mattina dopo, con le due “bestie” accanto.

Secondo le sue deposizioni, i soprusi sono continuati anche nelle prime ore della giornata, esattamente come nel giorno precedente. A salvarla sarà un connazionale dei due uomini che, entrando nel mausoleo, si è accorto che qualcosa non andava ed ha avvisato una parente della vittima, che l’ha scortata al pronto soccorso dove ha ricevuto cure mediche. Una volta uscita, intorno alle 21, ha denunciato dettagliatamente i soprusi ricevuti e dopo aver fornito un preciso identikit dei due aggressori, i due sono stati sbattuti in carcere a Regina Coeli.

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