domenica, 27 Novembre 2022

Roma, detenuto trovato morto a Regina Coeli. I testimoni: “Tre giorni prima colluttazione col compagno di cella”

Carmine Garofalo, il detenuto trovato morto lo scorso 16 agosto nel carcere di Regina Coeli, aveva avuto una colluttazione con il suo compagno di cella appena tre giorni prima. Secondo la denuncia, presentata sulla base delle testimonianze di altri detenuti, l'uomo sarebbe stato aggredito alle spalle e soffocato.

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Carmine Garofalo, il detenuto trovato morto lo scorso 16 agosto nel carcere di Regina Coeli, aveva avuto una colluttazione con il suo compagno di cella appena tre giorni prima. È quanto risulta dagli atti del carcere in merito al decesso dell’uomo e su cui la Procura ha aperto un’inchiesta. Secondo la denuncia, presentata sulla base delle testimonianze di altri detenuti, sarebbe stato aggredito alle spalle dal suo compagno di cella e soffocato. Due testimoni sostengono che Garofalo avesse già tentato il suicidio in passato, e che avesse avuto una colluttazione con il nuovo arrivato pochi giorni prima della morte.

Sulla vicenda si è espresso anche il Garante Nazionale dei detenuti: “In questi casi bisogna sempre andare a fondo nelle indagini, e bisogna farlo su due livelli”, ha dichiarato. “Innanzitutto, mi riferisco alla Procura. Poi, all’Amministrazione Penitenziaria. Se l’ipotesi d’omicidio è fondata, per quale motivo il caso non è emerso subito? Un’indagine interna è assolutamente necessaria per fare chiarezza. Questo mormorio di voci è davvero inquietante”.

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