domenica, 27 Novembre 2022

India, morto studente 15enne picchiato dal professore: accese proteste nel Paese

Un professore è stato incriminato con l'accusa di avere ucciso uno studente 15enne, Nikil Dohre, dopo averlo picchiato violentemente per avere risposto in maniera sbagliata durante un esame. Il ragazzo è morto ieri sera dopo settimane di ricovero in ospedale.

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In India un docente è stato incriminato nella giornata di ieri, 26 settembre, con l’accusa di avere ucciso uno studente 15enne, Nikil Dohre, dopo averlo picchiato violentemente per avere risposto in maniera sbagliata durante un esame. La morte del ragazzo, appartenente alla casta dei Dalit, gli ex intoccabili, praticamente il gradino più basso della severa gerarchia sociale indiana, soggetti a costanti discriminazioni e atti di brutalità, è avvenuta ieri in serata.

La Polizia sta cercando l’insegnante per arrestarlo, mentre nel Paese sono esplose proteste dopo la notizia del decesso dello studente. Il commissario di Polizia Charu Nigam ha dichiarato ai media: “Arresteremo al più presto l’assassino e lo assicureremo alla giustizia”. Nel distretto di Auraiya, migliaia di Dalit si sono dati appuntamento per la cremazione e hanno dato fuoco alle auto della Polizia che cercava di fermarli. Il ragazzo era stato ricoverato all’inizio di settembre all’ospedale di Lucknow, nello Stato di Uttar Pradesh, dopo aver perso i sensi a seguito delle violente percosse.

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