giovedì, 29 Settembre 2022

Tennis, a Genova il miglior challenger del mondo. Tre italiani ai quarti: Cecchinato, Pellegrino e Brancaccio

È la settimana in cui si gioca al circolo tennis Valletta Cambiaso nel cuore di Genova, il challenger da molti ritenuto più “forte” del mondo.

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È la settimana in cui si gioca al circolo tennis Valletta Cambiaso nel cuore di Genova, il challenger da molti ritenuto più “forte” del mondo. Negli ottavi di finale un bilancio tutto sommato positivo per gli azzurri, non tanto per il bilancio, ma per la portata delle sconfitte e il livello degli avversari affrontato. In tre cercheranno di portare a casa il titolo in passato vinto da Tsitsipas, Volandri, Lorenzi, Fognini e Sonego.

Questi i quarti di finale.

RAMOS v PELLEGRINO

LAJOVIC v CECCHINATO 

OFNER v MONTEIRO

ANDREEV v BRANCACCIO  

Cecchinato batte Arnaldi

Match di giornata in termini di lotta e spettacolo è il derby tra Marco Cecchinato e Matteo Arnaldi conclusosi 6-4 7-5 per il palermitano. Nel primo set l’ex top 20 va avanti 5-2 40-15 sul proprio servizio, prima di subire il ritorno di Arnaldi che ha addirittura la chance sul 5-4 15-30 di rientrare completamente nel set prima di cedere per 6-4. Il secondo è molto ben giocato da entrambi, ci sono ben 5 break, l’ultimo dei quali messo a segno da Cecchinato nel decimo game. Da segnalare che sull’uno pari nel secondo, il match è stato interrotto per una scossa di terremoto. Al promettente tennista classe 2002 va comunque riconosciuto di essere un passo avanti in termini di tenuta mentale rispetto a tutti gli altri giovani italiani nati dal 2000 in poi che non si chiamino Sinner e Musetti. Quello che gli manca è sicuramente un po’ di potenza fisica, che acquisirà col tempo. Intanto si giocherà in questo finale di stagione il sognio di giocare il primo slam della carriera in tabellone principale a Melbourne, non è impossibile, il cut off sarà probabilmente intorno alla 112-13esima posizione. 

Lajovic troppo forte per Piraino

L’ultimo incontro di ottavi di finale giocato nello stadio Beppe Croce era quello che vedeva di fronte il bravissimo qualificato Piraino a Dusan Lajovic. Il serbo è sicuramente di un altro livello rispetto al giovane azzurro, che comunque non ha sfigurato nel 6-3 6-2 con cui Lajovic ha fatto sua la partita in poco più di un ora e mezzo. Nel primo set l’azzurro, che ha dimostrato di avere dei buoni fondamentali e brillante gioco di gambe, si è trovato addirittura 3-3 15-30, prima del parziale 9-2 con cui la testa di serie n.3 Lajovic ha fatto suo l’incontro 

Vavassori domina un set e mezzo ma cede alla distanza a Ramos

Un buon Andrea Vavassori cede 3-6 6-3 6-3 ad Albert Ramos, testa di serie n.1 e numero 40 del mondo. Il “Wave” gioca un primo set di altissimo livello, sempre in spinta, con continue variazioni nel tentativo di non rimanere intrappolato nella tela da fondo di Ramos col dritto. Andrea gioca anche un paio di voleè da “highlight” come sa fare lui e non molti altri a livello challenger. Con un ace di seconda si procura set point e chiude 6-3. Nel secondo ha la chance sul 2-2 servizio Ramos. Sul 15-30 e sul 30-30 si entra nello scambio con Vavassori che gioca nella prima occasione una palla corta quasi perfetta su cui Ramos arriva e lo sorprende sul lungolinea, e sul 30-30 un errore abbastanza banale su un dritto in entrata. Da li Ramos brekkerà l’italiano nel game successivo e, acquisendo fiducia, alzerà il livello di gioco con Vavassori che non riesce ancora a tenere un certo livello per più di 2 ore e cede in 3 set. Ottima partita comunque di Vava che fa ben sperare, fare partita pari con Ramos, seppur non al meglio, sulla terra non è banale.

Un buon Pellegrino regola Andujar

Buona vittoria di Andrea Pellegrino, che batte 6-4 6-2 Pablo Andujar, testa di serie numero 5, e accede ai quarti dove affronterà un altro spagnolo, Albert Ramos, t.d.s. numero 1 del challenger Genoano. Partita piuttosto brutta, Andujar commette una quantità di errori industriale, Pellegrino dal canto suo è bravo a limitare il numero degli errori e a massimizzare le occasioni che l’avversario gli ha concesso. L’unico momento in cui lo spagnolo è sembrato essere nel match è stato quando, nel primo set, ha controbrekkato Andrea sul 3-3. Il settimo gioco, però, è stato il crocevia negativo della sua partita, poichè ha commesso 3 errori gratuiti, tra cui un doppio fallo, praticamente autobrekkandosi. 

Un Gigante molto discontinuo cede a Sebastian Ofner

Aveva iniziato alla grande il suo match di ottavi di finale Matteo Gigante, romano classe 2002, che andava a caccia del terzo quarto di finale stagionale a livello challenger. Vinto il primo set 6-2 contro l’austriaco Sebastian Ofner, terzo turno a Wimbledon nel 2019, reduce da un infortunio ed entrato a Genova grazie al ranking protetto. A inizio secondo però l’azzurro ha dimostrato di avere ancora molta strada da fare sul piano della gestione mentale e tattica della partita. Andato subito sotto di un break nel secondo, lascia andare il parziale che, in un baleno, si conclude 6-1 e in 50 minuti siamo già al terzo. Quest’ultimo si apre con un bel salvataggio di Gigante da 0-40 sul proprio servizio nel gioco d’apertura, in cui annulla ben 5 palle break. Ofner cambia chiaramente piano di gioco, dopo essere stato più aggressivo nei primi due set, si mette a giocare in modo più attendista, lasciando il comando del gioco all’italiano che, preso dalla furia, commette troppi errori dettati dalla fretta e subisce il break nel terzo gioco. L’italiano ha subito nel quarto gioco l’occasione di rientrare, trovandosi 0-30, ma non riesce a sfruttarla e Ofner scappa via. I due seguono i servizi senza particolari patemi fino al 5-3 dove l’austriaco duplica il break del terzo gioco e chiude 6-3 in 1 ora e 27 minuti. Sicuramente Matteo ha ancora molta strada da fare, però ha dimostrato ancora una volta che ha il tennis per stare, già adesso, tranquillamente nei primi 150 giocatori del mondo. Intanto archivierà l’ennesimo best ranking intorno al numero 225 del mondo, in attesa dei risultati degli altri giocatori di quella zona di classifica. 

Raul Brancaccio conquista l’ennesimo quarto di finale challenger della stagione

Sembra davvero aver svoltato il tennista di Torre del Greco nella stagione 2022. Dopo la prima vittoria challenger a San Benedetto del Tronto e la qualificazione sfiorata agli Us Open, accede ai quarti a Genova battendo 6-2 3-6 6-1 Francesco Passaro. Un Passaro veramente falloso per le sue abitudini, senza nulla togliere al tennis quasi perfetto di primo e terzo set di Brancaccio, le cui accelerazioni sono veramente difficili da contenere. Nei quarti affronterà Andrey Andreev che ha sconfitto in un match thriller il solito “matto” Corentin Moutet, che ha chiamato un infinità di volte a verificare segni il giudice di sedia, dubitando che i giudici di linea gli arbitrassero “contro”.

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