martedì, 27 Settembre 2022

Caso Grillo, la madre di Ciro in tribunale a testimoniare. Legale delle vittime: “A ogni udienza si riaprono ferite”

La madre di Ciro Grillo si è presentata questa mattina in tribunale per testimoniare. L'avvocato che difende le due ragazze, presunte vittime di stupro, ha dichiarato: "In questo Paese è difficile fare denunce di violenza sessuale dato che si incorre in processi lunghi e complessi".

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“In questo Paese è difficile fare denunce di violenza sessuale dato che si incorre in processi lunghi e complessi”. Sono queste le dichiarazioni di Dario Romano, legale delle due ragazze presunte vittime di stupro da parte del figlio di Beppe Grillo, comico e fondatore del Movimento Cinque Stelle.

Durante l’udienza di questa mattina, 21 settembre, per il processo che vede imputato Ciro Grillo e tre suoi amici Francesco Corsiglia, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria, accusati di violenza sessuale di gruppo, l’avvocato della parte lesa ha rilasciato alla stampa alcune considerazioni, in merito allo svolgimento della causa. “In questi processi il dolore delle vittime viene prolungato nel tempo e poi si innescano una serie di conseguenze secondarie che riguardano le denuncianti, a ogni udienza si riaprono ferite”. Diversamente il legale si tiene distante dal rilasciare valutazioni professionali in merito alla deposizione della signora Grillo, madre dell’imputato, affermando semplicemente e con prudenza: “Nessuno ha mai parlato di grida”, riferendosi alle dichiarazioni di Parvin Tadjk, che ha riferito agli inquirenti di non aver sentito nulla. “Vedremo cosa emergerà in dibattimento e poi faremo le nostre valutazioni”, conclude Romano.

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