mercoledì, 5 Ottobre 2022

Guerra in Ucraina, missili sull’edificio amministrativo di Kherson: almeno un morto. Usa: “Armi a Kiev per 600 milioni di dollari”

L'Onu ha annunciato che invierà un team di esperti per indagare sulla fossa comune con 440 corpi ritrovata a Izyum; qui, secondo un rappresentante locale, l'80% delle infrastrutture sono state distrutte dalla furia russa. Il capo del gruppo di mercenari Wagner: "Coloro che non vogliono inviare detenuti a combattere in Ucraina, dovrebbero mandare i propri figli".

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“Gran parte di Izyum, città nella regione di Kharkiv riconquistata dalle forze ucraine nei giorni scorsi, giace in rovina, fino all’80% delle infrastrutture della città è stato distrutto, i corpi vengono ancora scoperti tra le macerie”. Così si è espresso un rappresentante locale, citato dalla Bbc. Il ritrovamento della fossa comune a Izyum con almeno 440 corpi fa accapponare la pelle e ricorda terribilmente la strage avvenuta a Bucha nei primi mesi di guerra. “La Russia è uno Stato assassino”, ha commentato il capo dell’ufficio presidenziale ucraino Andriy Yermak, condividendo su Twitter una foto delle sepolture scoperte. L’Organizzazione delle Nazioni Unite ha annunciato che invierà un team di esperti per indagare su quanto accaduto a Izyum, appena liberata dagli occupanti. Il diplomatico ha inoltre spiegato che in alcune tombe pare vi siano soldati di Kiev. Sale il bilancio dei bambini vittime di questo atroce conflitto: 384 i morti e 753 i feriti. L’ultimo bollettino è stato diramato dall’ufficio del procuratore generale ucraino, evidenziando che la maggior parte delle uccisioni si è consumata nell’oblast di Donetsk, dove 393 piccoli sono stati colpiti dalla furia russa.

Missili su Kherson, colpito un ufficio filorusso: almeno un morto

Nella mattina di oggi, 16 settembre, cinque lanci di missili Himars si sono abbattuti sul centro della città occupata di Kherson, nel sud dell’Ucraina, colpendo l’edificio dell’amministrazione militare filorussa, uccidendo almeno una persona e ferendone un’altra. In alcuni filmati diffusi sui social media e dall’agenzia di stampa Ria Novosti si vendono ingenti danni alle strutture residenziali, il cadavere di un civile e un ferito riversi sull’asfalto. Stando all’emittente pubblica ucraina Suspilne, si starebbe alzando “un denso fumo dall’edificio amministrativo in cui vi sono funzionari indicati dalla Federazione russa, l’esplosione potrebbe essere avvenuta nella stanza in cui si trovano gli uffici del vice governatore filorusso a Kherson Kirill Stremousov“.

Kiev: “Nelle ultime 24 ore abbiamo colpito i russi con 330 attacchi”

Prosegue a grandi falcate la controffensiva di Kiev; nelle ultime 24 ore i soldati ucraini hanno sferrato oltre 330 attacchi con missili e artiglieria contro le basi russe nel sud del Paese nelle ultime 24 ore. La notizia è stata diffusa dal Comando Operativo Meridionale, citato dall’agenzia di stampa Ukrinform. “Colpiti depositi di munizioni nel distretto di Beryslav, il ponte di Kakhovka, cinque attraversamenti di fiumi vicino a Darivka, Sadove e Nova Kakhovka; i russi hanno perso 71 soldati, 5 carri armati, 14 veicoli blindati, un sistema missilistico a lancio multiplo Grad, un sistema di artiglieria e mortaio semovente Nona-S, un pezzo di artiglieria semovente Gvozdika, un sistema antiaereo Shilka, due obici Msta-B e due mortai da 120 millimetri”. Questo quanto si legge nel report diramato dal Comando.

Gruppo Wagner: “Chi non vuole detenuti in guerra mandi i figli”

“Coloro che non vogliono inviare detenuti a combattere in Ucraina, dovrebbero invece mandare i propri figli. Se fossi in prigione sognerei di unirmi al gruppo Wagner per pagare il mio debito con la Patria”. Così si è espresso Yevgeny Prigozhin, capo della società militare privata russa Wagner, in una nota pubblicata via social e riportata dalla Bbc. Prigozhin fa riferimento a ciò che è stato mostrato ieri, 15 settembre, in un video circolato sui social. Nel filmato è apparso il capo dei mercenari Wagner mentre incontrava in una prigione russa dei detenuti, promettendo che avrebbero ottenuto l’amnistia e sarebbero stati rilasciati se si fossero arruolati nel suo gruppo e avessero deciso di combattuto per sei mesi. La conferma darriva anche dall’intelligence del ministero della Difesa britannico: “Wagner Group, sta conducendo una campagna di reclutamento di detenuti russi da impiegare in Ucraina almeno da luglio. Ai detenuti è stata offerta la commutazione della pena e incentivi in denaro“.

Usa: “Nuove armi per 600 milioni di dollari”

Gli Stati Uniti hanno fatto sapere che un nuovo carico di armi da 600 milioni di dollari verrà inviato in Ucraina. La notizia è stata data dalla Casa Bianca, che non ha però spiegato che tipo di “equipaggiamenti” e “training” verranno forniti a Kiev. Fino a questo momento il Governo americano ha stanziato oltre 13 miliardi di dollari in assistenza militare e nell’ultima settimana di agosto il presidente Joe Biden aveva annunciato ulteriori aiuti da 2,98 miliardi di dollari.

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