giovedì, 29 Settembre 2022

Caro energia, a rischio il Made in Italy: in ginocchio aziende e consumatori

L'aumento dei costo dell'energia preoccupa i prodotti dell'eccellenza italiana, in particolare i settori della produzione del parmigiano reggiano, l'artigianato e le vetrerie di murano. Il Mady in Italy rischia di sparire.

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L‘esplosione dei costi dell’energia sta mettendo in ginocchio aziende e consumatori; a farne le spese sono anche i prodotti dell’eccellenza italiana come il parmigiano reggiano, l’artigianato del corallo e del cammeo di Torre del Greco e le vetrerie di Murano. Il comparto del Made in Italy, che da solo vale un quarto del Pil, Prodotto interno lordo, nazionale e vede impegnati quattro milioni di lavoratori in 740mila imprese, rischia seriamente di sparire.

I dati della Confagricoltura

Secondo i dati riferiti da Confagricoltura Emilia-Romagna, i costi di produzione del latte, rispetto allo scorso anno, hanno subito un rialzo del 40-50% e quelli della trasformazione del 35-45%. La spesa per l’energia elettrica, utilizzata nelle stalle del circuito di produzione della Dopo, ha avuto un balzo vertiginoso passando da 24 a 76 euro per capo, il gasolio agricolo da 15 a 35 euro a capo e l’erba medica per l’alimentazione del bestiame è aumentata da 56 a 96 euro.

Artigianato

A rischio anche il comparto dell’artigianato Made in Italy; la Confartigianato parla di oltre 881mila tra piccole e medie imprese a rischio chiusura con la perdita di 3,5 milioni di posti di lavoro, tra queste troviamo gli artigiani del corallo e del cammeo di Torre del Greco, ma anche tanti esercizi commerciali del centro storico di Napoli.

Le vetrerie

Le difficoltà del caro energia stanno ricadendo anche sul comparto vetraio di Murano, dove nell’arco di un solo anno, da luglio 2021 a luglio 2022, la bolletta mensile del gas è passata dai 35mila euro a 300mila euro.

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