giovedì, 29 Settembre 2022

Minacce di morte dall’ex e costretta a rapporti sessuali, fine dell’incubo lungo 2 anni: 52enne portato in carcere

Il 52enne, infatti, spesso preda di scatti di ira e comportamenti aggressivi dovuti alla dipendenza da alcool e sostanze psicotrope, sottoponeva la donna a continue violenze psichiche con minacce di morte e sofferenze, oltre che a umilianti rapporti sessuali, nonostante lei cercasse si sottrarsi.

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Un uomo di 52 anni è stato condannato a tre anni di carcere ed è stato interdetto per cinque anni dai pubblici uffici per violenze fisiche e verbali ai danni della ex moglie perpetrati per oltre due anni. La notizia è stata resa nota questa mattina, 14 settembre, ma la vicenda risale agli anni che vanno dal 2018 all’ottobre 2020.

La vicenda

Dal racconto della donna si evince l’incubo che la stessa ha dovuto subire in questi due anni. Il 52enne, infatti, spesso preda di scatti di ira e comportamenti aggressivi dovuti alla dipendenza da alcool e sostanze psicotrope, sottoponeva la donna a continue violenze psichiche con minacce di morte e sofferenze, oltre che a umilianti rapporti sessuali, nonostante lei cercasse si sottrarsi.

La separazione

A causa di questi comportamenti i due si erano separati, anche se di tanto in tanto l’ex compagno tornava a casa per cambiarsi e farsi la doccia; un paio di volte, nel rientrare a casa, la donna ha trovato l’abitazione in disordine e con tracce inequivocabili di ore passate a bere e ad assumere sostanze stupefacenti. Per la paura che le due figlie minorenni potessero assistere a circostanze poco piacevoli, la notte la donna si chiudeva in casa, ma il 52enne, nonostante non vivesse più con loro, non ha mai perso occasione per dare sfogo alla sua violenza. La donna ha raccontato anche che un giorno, trovandosi insieme in casa, è stata afferrata al collo fino quasi ad essere soffocata e che l’indagato, dopo aver mollato la presa, le ha lanciato contro il cellulare che l’ha colpita alla fronte provocandole una ferita guaribile in sei giorni; i fatti sono stati confermati da alcuni testimoni presso i quali si era rifugiata per paura di altre aggressioni.

La denuncia

Dopo questi episodi la ex compagna ha deciso di allontanarsi da Siena e di trascorre qualche tempo al sud con la sua famiglia di origine, ma anche qui non aveva avuto pace, il marito ha continuato ad accusarla di averlo tradito con altri uomini e a minacciare di morte lei e la figlia maggiore, colpevole di non rispondergli al telefono. Nell’agosto del 2020 la donna, stanca di questa situazione, si è decisa a sporgere denuncia e, trattandosi di codice rosso, l’uomo è stato raggiunto da una misura cautelare di allontanamento dalla casa familiare e contestualmente divieto di avvicinamento alla vittima. Dopo due anni dalla misura cautelare gli agenti della Squadra Mobile hanno rintracciato il soggetto in questione in provincia di Salerno e lo hanno condotto nel carcere più vicino.

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