venerdì, 30 Settembre 2022

Corse di cavalli clandestine, prestiti da usurai e controllo dello spaccio: sgominato clan sinti – VIDEO

Sono state eseguite 13 ordinanze di custodia cautelare e 4 obblighi di dimora ai danni di diversi esponenti del clan criminale riconducibile a famiglia Sinti dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti, all'estorsione e all'usura.

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Una consorteria criminale riconducibile a una famiglia Sinti, dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti, all’estorsione e all’usura, è stata smantellata dalla Polizia di Stato di Frosinone. Sono state eseguite 13 ordinanze di custodia cautelare e 4 obblighi di dimora. L’operazione, denominata “Ultima Corsa”, ha visto l’applicazione di misure cautelari emesse dal GIP del Tribunale di Cassino nei confronti di soggetti responsabili a vario titolo del reato di usura e di spaccio di eroina. Nello specifico, sono state eseguite 11 misure di custodia in carcere, 2 arresti domiciliari e 4 obblighi di dimora. 

Il territorio Sorano, già da diversi anni, è stato oggetto di numerose indagini condotte dai poliziotti della Squadra Mobile. Le attività investigative hanno permesso, nel 2019, di individuare due distinte fazioni. Una facente capo ad una famiglia di origini campane, ed una di carattere prettamente locale. I due gruppi, dopo un periodo di collaborazione, sono entrati in contrasto tra loro, dando vita ad uno scontro finalizzato all’acquisizione delle principali piazze di spaccio della zona.

Tuttavia, il conflitto si è interrotto nell’ottobre del 2020, quando la Squadra Mobile ha sgominato l’organizzazione criminale d’estrazione campana nell’ambito dell’operazione “Requiem”, con cui sono state tratte in arresto ben 28 persone, ritenute responsabili a vario titolo di traffico di droga, estorsione e riciclaggio. Gli arresti hanno di fatto creato un vuoto di potere in città, consentendo ai componenti della famiglia Sinti di ottenere il totale controllo del territorio, suddividendosi in due gruppi e costituendo una sorta di mutuo soccorso nell’approvvigionamento dello stupefacente e nella spartizione dei profitti ottenuti attraverso le loro attività illecite.

I proventi dell’attività di spaccio, oltre a essere reinvestiti nell’acquisto di partite di droga, sono stati utilizzati per effettuare prestiti a tassi usurari in favore di imprenditori locali in evidente stato di difficoltà economica. Il mancato pagamento settimanale dei relativi interessi usurari provocava serie conseguenze alle vittime, costrette con la forza a servire al gruppo anche pranzi e cene gratuite. Eloquente l’episodio in cui una delle vittime, titolare di una pizzeria, al rifiuto di offrire loro cibo e bevande gratuitamente, è stata schernita urinandole sul ciglio dell’ingresso dell’esercizio commerciale, alla presenza di numerosi avventori del locale.

Altro elemento degno di nota è il fatto che tutti i soggetti in questione fossero accaniti sostenitori delle corse clandestine di cavalli, possessori di cavalli e conduttori degli stessi. In particolare, il giorno di Pasqua del 2020, nonostante le restrizioni dovute alla pandemia, una decina di persone appartenenti alla famiglia ha organizzato una corsa abusiva di cavalli nel centro cittadino. Il tutto ripreso dai cellulari e postato sul web. 

Negli anni, inoltre, la famiglia Sinti aveva costruito abusivamente numerosi manufatti adibiti al ricovero di bestiame. Tali costruzioni sono state nel tempo oggetto di sequestro e decreto di abbattimento da parte della Procura di Cassino. Pertanto, nel marzo scorso, la Squadra Mobile ha provveduto a dare esecuzione alle ordinanze di demolizione delle strutture abusive, utilizzate anche come luogo di ritrovo per la pianificazione delle attività illecite.

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