giovedì, 29 Settembre 2022

Rientro a scuola: niente mascherina e Dad, sì al compagno di banco. Classi pollaio ed emergenza supplenti

La scuola è pronta a ripartire: niente più mascherine e Dad, mentre tornerà il compagno di banco e arriverà il professore di educazione fisica nelle primarie. Nonostante questo, sono ancora molte le difficoltà da risolvere, dalle classi pollaio all'emergenza supplenti.

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La scuola è pronta a ripartire, il nuovo anno scolastico è appena iniziato eppure la situazione nelle aule e tra i corridoi degli istituti è ancora indefinita e confusa. Nonostante questo però, finalmente dopo due anni, “cadranno” tutte le restrizioni Covid-19 adottate precedentemente. Al suono della prima campanella tutti gli alunni potranno di nuovo guardarsi in faccia, scoprire il sorriso del nuovo compagno ma soprattutto potranno tornare a respirare. Niente più mascherine finalmente. Così come tornerà il tanto atteso compagno di banco e la Dad, anche per i positivi a casa, scomparirà.

“Chi troppo vuole, nulla stringe”

Tornare alla normalità è quello che serviva, ma ciò non significa che tutto vada come deve andare. Ad oggi solo il 44% dei posti attesi dai concorsi finirà in cattedra: quelli banditi nel 2020 non si sono ancora conclusi, il concorso bis non è arrivato al termine e quello per le Stem non ha dato i risultati sperati. Questo perché la selezione per Matematica e Fisica è stata così ardua che non ha colmato le lacune presenti. Diversa la situazione nelle scuole dell’infanzia e nelle primarie ove i concorsi 2020 si sono conclusi ma è rimasta comunque l’emergenza del sostegno. Basti pensare che in Lombardia ci sono stati meno candidati dei posti a disposizione, diminuiti ulteriormente dopo la selezione. Una delle cause è a monte: per diventare insegnanti di sostegno bisogna prima specializzarsi con corsi nelle Università, sempre dopo aver superato le tre prove selettive previste. Questi sono attivati soprattutto al Centro Sud, ma è a Nord che c’è carenza di insegnanti di sostegno.

“Il calo demografico nelle scuole”

Se l’anno scorso la situazione era preoccupante, quest’anno lo sarà ancora di più: la scuola statale è scesa di 100mila unità di studenti. Questo calo demografico nelle scuole non porterà a riduzioni delle classi, bensì a una diminuzione del numero degli alunni per classe. Questo se si fa fede alle statistiche, se invece si guarda da vicino la situazione negli istituti, soprattutto nelle scuole dell’infanzia e nelle primarie ci ritroveremo le “classi pollaio”. Una via di mezzo, ad oggi, ancora non esiste.

“I prof di Educazione Fisica sbarcano alle primarie”

Una grande novità nel mondo della scuola: i prof. di Educazione Fisica sbarcano finalmente nella primaria, o meglio in quarta e quinta elementare. In attesa di concorso, verranno “pescati” dalle graduatorie dei supplenti aspiranti della scuola secondaria. L’unico “contro” sarebbe che avrebbero qui più ore e meno stipendio. Anche se in realtà ci sarebbe anche il problema delle palestre perché molte scuole non ce le hanno proprio. Ma bisognerà essere fiduciosi perché sono in arrivo i soldi del Pnrr. Questi saranno usati per l’edilizia scolastica e per il Piano Scuola 4.0 che prevede ben 2,1 miliardi per 100mila classi innovative e laboratori per le professioni digitali del futuro. Dopo più di due anni di stop, il suono della campanella è pronto a scandire un nuovo inizio e un grande in bocca al lupo a tutti gli studenti. Ad maiora!

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