domenica, 25 Settembre 2022

Venezia79, per Blonde la più lunga standing ovation del Festival. Oggi Oliver Stone

Record di applausi per Blonde, che riceve la più lunga standing ovation della 79sima edizione. Oggi il documentario di Oliver Stone sul nucleare.

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Record di applausi per Blonde, presentato ieri alla Mostra del Cinema di Venezia, che ha visto il pubblico in standing ovation per ben 14 minuti, diventando così il film più acclamato di questa edizione. Prima della proiezione, come di consueto si è svolto il red carpet, che oltre a Ana de Armas, Adrien Brody e Julianne Nicholson ha portato al Lido anche Brad Pitt, ospite inatteso e tra i produttori del film. Il divo di Hollywood ha concesso selfies e autografi indossando però la mascherina.

Brad Pitt

Julianne Nicholson

Adrien Brody

In serata è poi stato presentato Siccità di Paolo Virzì che invece ha visto come protagonista del tappeto rosso Monica Bellucci.

Silvio Orlando, Monica Bellucci e Valerio Mastandrea

Il programma di oggi

Nuclear

Mentre i carburanti fossili continuano a cuocere il pianeta, il mondo è finalmente costretto a confrontarsi con il potere delle grandi compagnie petrolifere e con le strategie che, per generazioni, hanno arricchito un ristretto gruppo di individui e aziende. Gli atomi di uranio nella crosta terrestre sotto i nostri piedi contengono un’incredibile concentrazione di energia. A metà del XX secolo, la scienza ha liberato questa energia, prima per fare le bombe e poi per alimentare i sottomarini. Gli Stati Uniti hanno guidato gli sforzi per generare elettricità da questa nuova fonte. Tuttavia, a metà del XX secolo, mentre le società cominciavano la transizione dai carburanti fossili all’energia nucleare, è iniziata una lunga campagna propagandistica, ampiamente finanziata dagli interessi petroliferi, per spaventare il pubblico. Questa campagna avrebbe seminato la paura delle radiazioni, anche se talmente basse da essere innocue, e creato confusione tra armi nucleari ed energia nucleare. Il regista Oliver Stone, cui è stato consentito un accesso senza precedenti all’industria nucleare francese, russa e statunitense, esplora la possibilità che la comunità globale superi la sfida del cambiamento climatico e acceda a un futuro più roseo attraverso la potenza dell’energia nucleare.

Copenaghen Cowboy

Copenaghen Cowboy è l’ultimo lavoro del regista danese Nicholas Winding Refn, prodotta per Netflix. Una serie noir in sei episodi satura di luce al neon e adrenalina che parla di una giovane ed enigmatica eroina, Miu. Dopo una vita di servitù, alle soglie di un nuovo inizio, si aggira nel tetro paesaggio del mondo criminale di Copenaghen. Alla ricerca di giustizia e vendetta, Miu incontra la sua nemesi, Rakel, e insieme intraprendono un’odissea nel naturale e nel soprannaturale. Alla fine, il passato trasforma e definisce il loro futuro e le due donne scoprono di non essere sole, ma di essere molti.

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