venerdì, 30 Settembre 2022

Guerra in Ucraina, Ue prepara il price cap e obbliga al risparmio. Mosca: “Stanchi di stranezze europee gas andrà altrove”

La Commissione Europea intende proporre il price cap al gas russo, ma anche limitare la domanda obbligando alla riduzione dei consumi e chiedere un contributo di solidarietà alle aziende di combustibili fossili. Il Cremlino chiude un accordo con la Mongolia per un gasdotto diretto in Cina. Gentiloni: "Potremmo dirigerci verso uno degli inverni più difficili da generazioni".

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L’Europa mette in agenda il price cap al gas russo. L’obiettivo della manovra, per la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, è “tagliare i proventi alla Russia che Putin usa per finanziare la sua atroce guerra in Ucraina“. Von der Leyen ha anche reso noto che all’inizio della guerra il gas russo via gasdotto “ammontava al 40% dell’import totale, mentre oggi siamo al 9%”, nel contempo “gli stoccaggi comuni di gas sono all’82%“.

Von der Leyen: “Obbligo risparmio elettricità e solidarietà aziende energetiche”

La Commissione europea punta al risparmio intelligente di energia elettrica, attraverso una riduzione della domanda volta a contrastare la scarsità di energia. “Abbiamo bisogno di una strategia per appiattire i picchi che determinano il prezzo dell’elettricità” ha detto Ursula von der Leyen in conferenza stampa e il piano proposto comprende “un obiettivo obbligatorio di riduzione del consumo di elettricità nelle ore di punta.” Bruxelles chiede anche solidarietà alle compagnie petrolifere e del gas che “hanno realizzato enormi profitti”. La proposta è un contributo di solidarietà per le aziende di combustibili fossili, perché “tutte le fonti di energia devono aiutare ad affrontare questa crisi”.

Mosca su price cap: “ll gas andrà ad altre regioni, ma anche soldi, tecnologia, opportunità”

Il Cremlino non ha preso di buon grado la notizia della volontà di introdurre un tetto al prezzo del gas a livello europeo. “Ursula von der Leyen, ha dichiarato che la Commissione europea sta studiando la possibilità di introdurre un price cap al gas naturale liquefatto dalla Russia ma teme che l’Ue diventi un cliente poco competitivo e il gas vada in altre regioni. Non solo il gas andrà ad altre regioni, ma anche soldi, tecnologia, opportunità. Perché tutti sono stanchi delle stranezze europee“, ha commentato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.

Putin: “Accordo con Mongolia per un gasdotto verso la Cina”

Che il gas russo si prepari ad approdare ad altre destinazioni è ormai un dato di fatto. La società statale russa Rosneft sembra aver raggiunto accordi con Ulan Bator sulla costruzione di un gasdotto verso la Cina, che passerà attraverso la Mongolia. “Il capo di Rosneft mi ha riferito che a seguito del suo viaggio di lavoro in Mongolia, sono stati raggiunti accordi per ampliare la cooperazione in questo settore, per quanto ne so, sono stati concordati tutte le questioni relative alla fornitura di petrolio e prodotti petroliferi”, ha detto Putin alla tv di Stato.

Gentiloni: “Uno degli inverni più difficili da generazioni”

Potremmo dirigerci verso uno degli inverni più difficili da generazioni. Diverse spie lampeggiano in rosso: i prezzi dell’energia hanno infranto nuovi record, l’inflazione ha continuato a salire e il sentimento economico si sta deteriorando. E la guerra russa continua”. Queste le dichiarazioni del commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, nel suo intervento agli Incontri di Brugel. “I dati statistici indicano un peggioramento delle prospettive economiche: il nostro indicatore del sentiment economico e altri indicatori, come il Pmi, stanno andando nella direzione sbagliata; le condizioni di finanziamento si stanno restringendo, sia in Europa che nel mondo; l’euro è scivolato sotto la parità con il dollaro per la prima volta in venti anni e gli sviluppi negli Stati Uniti e in Cina significano che la domanda esterna rimarrà debole”, ha concluso Gentiloni.

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