venerdì, 30 Settembre 2022

Catturata per sostituire il radiocollare, morta l’orsa F43

Famosa per le visite nei centri abitati della zona, F43 era rinomata nel comune di Ledro e in quelli limitrofi per piccoli furti di albicocche, galline e conigli. La Provincia aveva anche fornito recinzioni elettrificate gratuite ai cittadini per evitare che i loro giardini venissero interessati dalle scorribande dell’orsa.

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La notte scorsa in val di Concei, nella Provincia Autonoma di Trento, un’orsa monitorata da luglio 2021 tramite un radiocollare, denominata F43, è morta durante la sostituzione di routine dell’apparecchio. L’animale «è deceduto a seguito della posizione assunta nella trappola tubo nel momento in cui l’anestetico ha fatto effetto» ha spiegato l’equipe veterinaria dopo i primi accertamenti. Famosa per le visite nei centri abitati della zona, F43 era rinomata nel comune di Ledro e in quelli limitrofi per piccoli furti di albicocche, galline e conigli. La Provincia aveva anche fornito recinzioni elettrificate gratuite ai cittadini per evitare che i loro giardini venissero interessati dalle scorribande dell’orsa.

Sono stati complici il contesto e le condizioni ambientali non facili, che spesso implicano rischi intrinseci in operazioni di tale delicatezza. L’orsa F43 questa volta non ha superato la fase di cattura vittima del suo stesso eccesso di confidenza. Inutili le manovre di rianimazione per l’animale, da tempo seguita in modo intensivo e oggetto di ripetuti tentativi di dissuasione, a causa della sua spiccata confidenza con l’uomo. «La necessità di monitorare in modo intensivo soggetti problematici e di cercare di modificarne il comportamento – spiega in una nota la Provincia di Trento – può comportare incidenti come quello occorso».

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