giovedì, 29 Settembre 2022

Guerra in Ucraina, nuovo scambio di prigionieri: liberati 14 soldati di Kiev. Dal G7 ok per il price cap

L'Ucraina ha condotto un nuovo scambio di prigionieri, in cui sono stati liberati 14 soldati di Kiev imprigionati la scorsa primavera. I ministri delle Finanze del G7 hanno dato l'ok per il tetto sul prezzo del petrolio proveniente dalla Russia. Mosca: "Export Nord Stream a rischio con una sola turbina”.

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Mentre proseguono i bombardamenti, l’Ucraina ha condotto uno scambio di prigionieri nell’oblast di Donestk, riportando 14 soldati nei territori controllati da Kiev, secondo quanto riportato dal giornale Ukrainska Pravda. Gli uomini liberati nello scambio con le autorità filorusse erano stati imprigionati durante la scorsa primavera. Tra loro anche un ufficiale e un medico militare. La responsabilità di questo scambio è stato delegato alla direzione principale dell’intelligence ucraina del ministero della Difesa dalla vice premier ucraina, Iryna Vereshchuk. Tuttavia, la autorità di Kiev non hanno rivelato il numero di prigionieri russi rilasciati con lo scambio. Intanto i ministri delle Finanze del G7 hanno dato l’ok per il price cap, il piano per fissare un tetto al prezzo del petrolio proveniente da Mosca. Lo riporta l’agenzia Bloomberg.

Russia: “Export Nord Stream a rischio con una sola turbina”

Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, ha avvisato che l’affidabilità del gasdotto Nord Stream, che si occupa del trasporto del gas in Europa, è a rischio perché non ci sono apparecchiature che possono sostituire quelle fuori uso. “Non ci sono riserve, funziona solo una turbina. Fate voi i calcoli”, ha affermato durante la conferenza stampa telefonica quotidiana. Poi ha aggiunto: “Non ci sono riserve: non è colpa di Gazprom, quindi l’affidabilità del suo funzionamento è a rischio”.

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