martedì, 27 Settembre 2022

Monza, 41enne ai domiciliari chiede di tornare in carcere: “Arrestatemi, non sopporto più la mia compagna”

I Carabinieri hanno trovato l'uomo nella sua casa di Seregno ubriaco e con un coltello in mano, mentre minacciava di volersi suicidare pur di mettere fine alla convivenza con la compagna, la loro figlia di 6 anni e un'altra figlia della donna. Il 41enne stava finendo di scontare ai domiciliari la condanna per rapina, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.

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Riportatemi in carcere, non sopporto più la mia compagna“. Sembra il titolo di un film, ma è la frase di supplica pronunciata da un uomo, pregiudicato di origine salvadoregna, ai quali era stato concesso il beneficio degli arresti domiciliari a marzo 2022. Il 41enne stava finendo di scontare nella sua abitazione la condanna in via definitiva per rapina, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali risalenti al 2013. Ieri sera, 30 agosto, i Carabinieri hanno trovato l’uomo nella sua abitazione di Seregno, in provincia di Monza, in preda all’agitazione, ubriaco e con un coltello in mano; il 43enne minacciava di volersi suicidare pur di mettere fine alla convivenza con la compagna, la loro figlia di 6 anni e un’altra figlia della donna. L’uomo ha raccontato di essere esausto, in quanto tediato dalla 45enne sua connazionale che a suo dire lo “sgridava troppo”, a causa dei suoi problemi con l’alcol. Litigate che pare finissero sempre a suon di insulti e botte. I Carabinieri, preso atto della situazione, hanno arrestato il 43enne.

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