venerdì, 30 Settembre 2022

F1, si ritorna a Spa Francorchamps: numeri e curiosità del GP del Belgio

La F1 è pronta a scaldare i motori dopo la sosta estiva. Tredicesima gara stagionale, nella pista più amata del calendario: Spa Francorchamps.

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Si ritorna in pista con la F1 dopo la sosta estiva. A quattro settimane di distanza dalla gara dell’Hungaroring, il circus fa tappa in una classica del motorsport: Spa Francorchamps.
Arrivati al giro di boa, ci si trova davanti ad un Mondiale sempre più a tinte arancioni, con Max Verstappen che rischia di vincere il secondo titolo consecutivo. Alla finestra c’è sempre Charles Leclerc, che continua imperterrito a non darsi per vinto, nonostante la preoccupazione di avere alle calcagna le sempre più agguerrite Mercedes.

Uno sguardo su Spa

Spa Francorchamps è un sobborgo di Stavelot, comune belga in provincia di Liegi. La località è divenuta famosa per le sue acque termali, che a partire dal XVI Secolo hanno contribuito a rendere florido il commercio.
Proprio per questa peculiarità, sommata al forte afflusso di turisti inglesi, il nome della città è diventato in poco tempo un termine generico per definire le acque termali. È per questo motivo che nei giorni nostri il termalismo viene appellato con il nome di spa.

Nel corso dei secoli la città ha accolto numerose personalità di spicco, tra cui Victor Hugo, lo zar Pietro il Grande, Giacomo Casanova e Alexander Dumas Padre. Spa è inoltre celebre per aver dato i natali alla Redoute, il primo casinò moderno.
L’Imperatore Giuseppe, in seguito alla visita del 1871, definì Spa il “Caffè d’Europa”. La vita mondana del XVIII Secolo ispirò inoltre il regista Stanley Kubrick, tanto da raccontarla nel suo film Barry Lyndon.
Spa attualmente conta poco più di 10mila abitanti.

Un giro nel circuito Spa – Francorchamps

Si tratta dell’autodromo più antico e famoso del Belgio, particolarmente apprezzato da tifosi e addetti ai lavori. Negli anni è stato oggetto di forte ammirazione anche da parte dei piloti, tanto da essere definita la pista preferita dell’ex pilota Kimi Raikkonen e del fresco campione del mondo Max Verstappen.
Inaugurato nel 1924, era inizialmente lungo ben 14.9 kilometri, per poi diminuire nel 1946 a 14.1 kilometri ed essere definitivamente ridotto a 7 kilometri nel 1979. Il circuito è di tipo permanente ed è composto da 19 curve, i piloti lo percorreranno per 44 volte, per un totale di oltre 308 kilometri.

Il tracciato, che è nato dall’unione di strade pubbliche che collegavano le città di Francorchamps, Stavelot e Malmedy, offre uno dei punti più iconici e spettacolari di questo sport: L’Eau Rouge – Radillon. Si tratta di una sequenza sinistra/destra/sinistra in leggera salita, da sempre impegnativo banco di prova per i piloti.
Oltre alla F1, la pista ospita la F2, la 24 Ore di Spa, il Campionato del Mondo di endurance, il DTM e la Superbike. Ciò nonostante, il GP del Belgio potrebbe salutare il calendario del mondiale, in quanto il contratto con il circus scade al termine di questa stagione.
Al momento è in corso un gioco forza tra Federazione, sponsor e piloti, con questi ultimi che hanno spesso alzato la voce a riguardo. Ne è un esempio il quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel: “Spa è un circuito fantastico, non conosco nessun pilota a cui non piaccia Spa. Non ho voce in capitolo, ma Spa avrebbe il mio voto; sarebbe sbagliato sotto tanti punti di vista perderla”.

Statistiche e palmares del GP del Belgio

Nonostante Spa sia stata sede della maggior parte delle edizioni, il GP del Belgio è stato disputato anche a Zolder, celebre per essere stato nel 1982 teatro della morte di Gilles Villeneuve, e per una volta a Nivelles. All’attivo si contano 77 edizioni, di cui 66 riconosciute ufficialmente dalla F1.
Il re del Belgio è senza dubbio Michael Schumacher, grazie alle sei vittorie e i nove podi, condivisi con Lewis Hamilton. L’inglese è inoltre il pilota ad aver fatto più pole position, sei, e più punti per pilota, 184.5.
L’uomo più veloce del Belgio è stato invece il francese Alain Prost, capace di collezionare sei giri veloci. Il tempo record in gara risale al 2018 e appartiene a Valterri Bottas, 1’46”286; primato assoluto invece per Hamilton, che durante le qualifiche del 2020 fece segnare il crono di 1’41”252.

La vittoria di Leclerc a Spa nel 2019

L’edizione del 2019 vide Charles Leclerc aggiudicarsi pole position e gara, nel ricordo dell’amico Anthoine Hubert, scomparso prematuramente il giorno prima. Tale trionfo ha portato Leclerc ad essere il primo pilota monegasco a trionfare in F1, ma soprattutto il più giovane di sempre a vincere una gara con il Cavallino, battendo il record di Ickx che durava da oltre mezzo secolo. Per quanto riguarda la classifica delle scuderie, tanto per cambiare, è la Ferrari ad aver gioito di più. Il Cavallino Rampante vanta 18 vittorie per costruttore e altrettante per motore. Primato assoluto anche nelle pole position motore e pole position costruttore, 14; giri veloci per motore e costruttore, 19; podi per costruttore e motore, 48; e punti per costruttore, 534. Unica scuderia a poter contare un record tra l’egemonia Ferrari è la Mercedes, capace di collezionare 668.5 punti per motore, a discapito della Rossa ferma a 569.

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