martedì, 27 Settembre 2022

Guerra in Ucraina, Energoatom: “Centrale di Zaporizhzhia senza elettricità”. Mosca: “Morti 200 soldati di Kiev nell’attacco alla stazione”

L'esercito di Kiev ha colpito il ponte Antonivka che collega Kherson con la riva sinistra del fiume Dnipro, in particolare con Oleshkiv e Hola Prystan, frenando di fatto gli occupanti. L'Energoatom fa sapere che la centrale di Zaporizhzhia è rimasta senza elettricità a causa degli attacchi russi; le autorità filorusse di Energodar: "Collegamento ripristinato".

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Sale il bilancio delle vittime dell’attacco russo alla stazione ferroviaria di Chaplyne, avvenuto ieri, 24 agosto, Giorno dell’Indipendenza dell’Ucraina. Il ministero della Difesa di Mosca ha fatto sapere che un treno militare è stato colpito con un missile Iskander, che ha provocato la morte di “oltre 200 uomini della riserva delle forze armate ucraine” e l’abbattimento di 10 unità di equipaggiamento militare in viaggio verso la zona di combattimento del Donbass. Intanto prosegue e incalza la controffensiva delle forze armate ucraine che cercano da 6 mesi di minare e sabotare ogni mossa del nemico. L’esercito di Kiev ha colpito nuovamente il ponte Antonivka che collega la città di Kherson con la riva sinistra del fiume Dnipro, in particolare con Oleshkiv e Hola Prystan. Il raid, ha reso noto la portavoce del comando operativo del sud, Natalia Humeniuk, ha lo scopo di frenare gli occupanti e bloccare il trasporto di attrezzature pesanti e munizioni del nemico.

Kiev: “Russi scollegano centrale Zaporizhzhia dalla rete”

Stando alle informazioni del colosso ucraino Energoatom gli attacchi della Federazione russa nell’area della centrale nucleare di Zaporizhzhia hanno disconnesso completamente l’impianto dalla rete elettrica. “Oggi, 25 agosto 2022, a causa degli incendi nelle discariche di ceneri della centrale termica di Zaporizhzhia, situate accanto alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, l’ultima linea di comunicazione della centrale elettrica nucleare di Zaporizhzhia con il sistema elettrico dell’Ucraina è stata disconnessa due volte. Le altre tre linee di comunicazione erano state precedentemente danneggiate durante i bombardamenti russi”, si legge nel comunicato rilasciato da Energoatom. “Due unità elettriche funzionanti della stazione – prosegue la nota – sono state disconnesse dalla rete. Pertanto, le azioni degli invasori hanno causato una disconnessione completa della centrale elettrica nucleare di Zaporizhzhia dalla rete elettrica, la prima nella storia dell’impianto”.

Filorussi: “Ripristinato il collegamento nella centrale”

Tuttavia, secondo le autorità municipali filorusse di Energodar la centrale nucleare di Zaporizhzhia sarebbe già stata riconnessa alla rete elettrica, scollegatasi – a loro dire – a causa di pesanti attacchi ucraini nella zona. “Nella centrale sono stati attivati i sistemi di sicurezza”, si legge sulla nota diffusa dal servizio stampa dell’amministrazione, riportato dall’agenzia di stampa Interfax.

Onu: “Pronti a sostenere missione Aiea a Zaporizhzhia”

Continuano a preoccupare i combattimenti tra russi e ucraini che si stanno consumando all’interno e nei pressi della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha dichiarato su Twitter di esser pronto a supportare qualsiasi tipo di missione condotta nell’impianto dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea). “Resto gravemente preoccupato per la situazione dentro e intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. Qualsiasi ulteriore escalation della situazione potrebbe portare all’autodistruzione“, ha chiosato Guterres. Intanto il direttore generale dell’agenzia internazionale, Rafael Grossi, ha raccontato ai microfoni dell’emittente France24 di essere “sempre più vicini” a un accordo con Mosca che possa calmare le acque nella zona, scongiurando così il pericolo di una seconda Chernobyl. “La situazione è estremamente complessa. Dobbiamo andare lì, dobbiamo stabilizzare la situazione, dobbiamo garantire presto una presenza dell’Aiea”, ha spiegato.

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