giovedì, 29 Settembre 2022

Siria, nuovi bombardamenti a Deir Ezzor. USA: “Dobbiamo assicurarci la sconfitta dello Stato islamico”

Gli Stati Uniti hanno bombardato la provincia di Deir Ezzor, in Siria, nella notte di oggi 24 agosto. La motivazione del presidente Joe Biden era quella di proteggere il personale degli USA dopo l'attacco subito lo scorso 15 agosto.

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Gli Stati Uniti hanno bombardato la provincia di Deir Ezzor, in Siria orientale, durante la notte di oggi, 24 agosto, per proteggere i propri militari dall’attacco dei gruppi di soldati appoggiati dall’Iran e dalle guardie rivoluzionarie. L’annuncio è arrivato dal Colonnello Joe Buccino, direttore della Comunicazione del Comando Centrale degli Stati Uniti, che ha confermato come l’ordine sia stato dato dal presidente Joe Biden per proteggere il personale statunitense.

Da Washington è poi arrivato un comunicato ufficiale sull’operazione, in cui viene spiegato che: “Gli Stati Uniti hanno adottato misure deliberate e proporzionate volte a limitare il rischio di escalation e minimizzare le vittime. Non vogliamo un conflitto, siamo in Siria per assicurarci la sconfitta definitiva dello Stato islamico”. La dichiarazione rilasciata dagli USA giustifica il bombardamento come una contromisura all’attacco subito dalla coalizione internazionale, guidata dagli americani, lo scorso 15 agosto, poche ore dopo la denuncia da parte di Washington di un attacco alla base militare di Al Tanf, a sud della Siria.

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