mercoledì, 5 Ottobre 2022

Caro energia, arriva bolletta da 9 milioni di euro: imprenditore dimezza attività e manda in ferie 180 dipendenti

L'azienda Cartiere del Polesine è stata costretta a mandare in ferie oltre 180 dipendenti e bloccare quattro linee di produzione dopo aver ricevuto una bolletta del gas da 9 milioni di euro. L'amministratrice della società ha dichiarato: " Non credo che a settembre la produzione ripartirà al 100%".

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L’azienda Cartiere del Polesine è stata costretta a fermare la sua attività dopo aver ricevuto una bolletta da 9 milioni di euro lo scorso mese di luglio. L’impresa di Rovigo si occupa di creare imballaggi attraverso l’utilizzo della carta riciclata, e con l’ultima bolletta del gas ha notato un rincaro enorme sui consumi con la cifra da pagare che ha superato il milione, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente il cui totale era di 2.350 euro. Vista la situazione, l’azienda ha dovuto bloccare quattro linee produttive e mandare in ferie oltre 180 dipendenti per i mesi di luglio e agosto, nonostante gli ordini dei clienti fossero tanti. Secondo l’amministratrice delegata dell’azienda Elena Scantamburlo, ci sono problemi nel rinnovare i contratti delle forniture del gas, che nel frattempo è salito oltre i 265 euro al megawattora, e non è possibile pianificare le spese, dal momento che il costo della materia prima è molto variabile.

L’amministratrice ha successivamente parlato del rischio di dover fermare nuovamente la produzione, visto che il rimborso del 25% sul costo dell’energia, previsto dal decreto Aiuti del Governo, non è più sufficiente e la possibilità di rimanere senza un fornitore per il gas è molto alta. “Abbiamo la volontà, l’orgoglio e il desiderio di ricominciare, ma bisogna fare i conti anche con la realtà di questa situazione – afferma Scantamburlo -, e per quanto lo speri non credo che avvieremo per settembre il 100% della nostra capacità produttiva. I periodi difficili capitano nel nostro settore, ma quello degli approvvigionamenti della materia energetica è una novità assoluta: siamo sempre più vittime delle dinamiche del mercato e a pagarne il prezzo più alto, sono sempre i cittadini che vedranno un rincaro sostanziale dei prodotti sugli scaffali“.

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