venerdì, 30 Settembre 2022

Politiche 2022, Forza Italia e Lega alle prese con liste. Renzi: “Eviterei di parlare di serenità tra me e Letta, sennò le battute si sprecano”

I giorni utili a comunicare le liste elettorali sono sempre meno e all'interno dei partiti aumentano le fibrillazioni. La Lega ricandida tutta la squadra di governo, mentre Forza Italia non riesce a trovare la quadra. Intanto Renzi alimenta le polemiche nei confronti del centrosinistra.

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Dopo le tanto discusse liste elettorali del Partito Democratico, tocca anche a Forza Italia e Lega definire la squadra che scenderà in campo per le elezioni del 25 settembre 2022. Matteo Salvini riconferma tutta la squadra di governo: ministri, viceministri e sottosegretari saranno candidati. Inoltre, in un comunicato il Carroccio fa sapere che “uno dei più rilevanti editori italiani come Antonio Angelucci correrà alle Politiche del 25 settembre per la Lega”.

Le liste di Forza Italia

Discorso leggermente diverso per la terza forza, sondaggi alla mano, del centrodestra. Non a caso, proprio il coordinatore nazionale di Forza Italia ieri ha ammesso: ‘‘I numeri sono ridotti rispetto al passato, il taglio dei parlamentari pesa per tutti, andranno fatto dei sacrifici”. Con queste parole, Antonio Tajani sembra voler mettere le mani avanti, mentre gli azzurri in cerca di un posto sono in fibrillazione. Al momento solo rumours, mentre da Arcore non traspare nulla. Probabilmente già oggi ci saranno i primi incontri per portare all’attenzione di Silvio Berlusconi le liste.

L’agitazione del terzo polo

Se a destra il pensiero primario verte sulla formazione delle liste, il cosiddetto terzo polo è in agitazione. O meglio, continua a scagliarsi ripetutamente contro i dem. “Eviterei di parlare di serenità tra me e Letta, sennò le battute si sprecano“. Ha parlato così Matteo Renzi, rispondendo a una domanda sul rapporto tra lui e Letta. Il leader di Italia Viva poi prosegue: “Bisogna smetterla con la dimensione personale, caratteriale polemica e stare sui contenuti. Ieri la discussione riguardava la gestione della pandemia. Possiamo dire che l’arrivo di Draghi contro Conte, di Figliuolo contro Arcuri, la scelta della svolta rispetto al modello Conte Speranza che chiamavano i soldati russi, è stato un passo avanti? Lo rivendico“.

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