sabato, 1 Ottobre 2022

Morto dopo vaccino anticovid, chiesta archivizione del processo ad Astrazeneca. La famiglia della vittima: “Decideremo se opporci”

La Procura di Siracusa ha presentato una richiesta di archiviazione del processo per omicidio colposo per la morte del sottufficiale della marina Stefano Paternò, deceduto aper una crisi respiratoria dopo la prima dose di Astranezeca.

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La Procura di Siracusa nella giornata di ieri, 17 agosto, ha chiesto l’archiviazione del processo al legale rappresentante di Astrazeneca, Lorenzo Wittum, accusato di omicidio colposo per la morte di Salvatore Paternò, 43enne sottufficiale della Marina di Augusta. La vicenda risale al 9 marzo del 2021, quando il militare venne ritrovato morto nella sua casa a Misterbianco, in provincia di Catania, a seguito di una crisi respiratoria acuta, sopraggiunta 12 ore dopo aver ricevuto la somministrazione della prima dose di vaccino anti-Covid. Nella richiesta di archiviazione, firmata dal sostituto procuratore Gaetano Bono e approvata dalla procuratrice Sabrina Gambino, si legge: “Se è vero che la morte di Paternò è dipesa dall’Ards innescata dalla vaccinazione in soggetto già positivo asintomatico, è altrettanto vero che il suo caso rappresenterebbe pressoché un unicum, tant’è che i consulenti tecnici hanno stabilito che la morte del militare Paternò non può che essere ascrivibile alla risposta individuale al vaccino, indotta da uno stato di sensibilizzazione al SarsCoV2”.

Nelle 16 pagine di provvedimento, la Procura afferma che la vaccinazione è stata eseguita secondo le linee guida dettate dall’OMS, che prevedevano l’iniezione del farmaco anche in caso di positività al virus e che l’ente stesso sconsigliava di effettuare test prima di decidere se vaccinarsi. Le indagini sulla morte del militare hanno dimostrato che nessun lotto di Astrazeneca presentava anomalie e per tanto sono da ritenersi sicuri. Nella richiesta di archiviazione si legge che nonostante Wittum non sia responsabile penalmente per la morte del sottufficiale, non si esclude una sua responsabilità civile nel momento in cui si scopra una correlazione tra la somministrazione e il decesso. I familiari di Stefano Paternò, assistiti dall’avvocato Dario Seminara stanno attualmente valutando di presentare opposizione alla richiesta di archiviazione.

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