giovedì, 29 Settembre 2022

Masters 1000 Cincinnati, Sinner vola agli ottavi Fognini eliminato da Rublev

Sinner è riuscito a portare a casa la sua partita contro il serbo Miomir Kecmanovic, complice anche il ritiro del tennista di Belgrado. Esce di scena Fognini, che dopo un buon primo set vinto al tie break contro Rublev si è dovuto arrendere al giocatore russo.

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Nel secondo turno del Masters 1000 di Cincinnati sono scesi in campo Jannik Sinner e Fabio Fognini, entrambi alla ricerca di un posto negli ottavi di finale del torneo. Gli unici due italiani rimasti hanno affrontato rispettivamente il serbo Miomir Kecmanovic ed il russo Andrej Rublev.

I match

Iniziamo dalla vittoria del neo 21 enne di Sesto Pusteria, Jannik Sinner che non ha dovuto faticare tantissimo per superare il serbo Miomir Kecmanovic, fresco vincitore ai danni di Carreno Busta. L’azzurro ha giocato una partita molto solida tenendo un ritmo quasi insostenibile per il serbo. Jannik si è confermato una vera e propria bestia nera per il tennista di Belgrado n.35 del ranking. Infatti, l’allievo di Vagnozzi aveva già battuto Kecmanovic negli unici due incontri precedenti. Anche a Cincinnati la musica non cambia e dopo aver perso il primo set per 7-6, il giocatore serbo è costretto al ritiro nel secondo parziale sul 3-1 per Sinner. Il n.1 d’Italia ora è atteso agli ottavi di finale dove incontrerà il canadese, n.9 del mondo Felix Auger-Aliassime che ha passeggiato contro l’australiano Alex De Minaur col risultato di 6-3, 6-2. L’unico precedente fra i due giovani tennisti risale al secondo turno del 1000 di Madrid di quest’anno in cui il canadese ha vinto facilmente sull’azzurro con un netto 6-1, 6-2. Speriamo che questa volta le cose siano decisamente diverse.

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Niente da fare invece per Fabio Fognini, reduce dalla buona prestazione contro lo spagnolo Ramos Vinolas. Il tennista ligure n. 61 del mondo non riesce ad approdare agli ottavi di finale, dovendosi arrendere al russo Andrej Rublev n. 6 del seeding. I precedenti prima di questa partita presentavano un bilancio in perfetta parità, con 5 vittorie a testa di cui però cinque consecutive da parte del russo. Nel primo set Fabio è stato di gran lunga superiore all’avversario sfoderando i suoi colpi migliori e aggiudicandosi il parziale con un “bugiardo” 7-6. Nel secondo set però, Rublev ha inziato ad alzare il livello di gioco agguantando Fabio sempre al tie break, che in questo caso ha parlato russo.

Due set in fotocopia, perlomeno nel punteggio, che hanno rimandato tutti i discorsi al terzo e decisivo parziale, con Fognini in netta difficoltà fisica, probabilmente per la stanchezza delle tante partite ravvicinate. Rublev, dal canto suo, debuttava nel torneo e la differenza si è vista: nel 4° game, l’azzurro si è fatto recuperare dal 40-30 concedendo la palla break per un decisivo doppio fallo. Il resto è storia, con il tennista russo che si è portato a casa il match con il risultato di 6-2 finale. Inutile dire come Fognini, uscito dal campo fra gli applausi, abbia più che un rimpianto sopratutto dopo aver fatto vedere alcuni colpi straordinari che non si vedevano da tempo. Rublev invece, apparso comunque lontano dalla sua forma migliore, è riescito a regalarsi gli ottavi di finale che lo vedranno di fronte all’americano Taylor Fritz, vincitore su un brutto Nick Kyrgios col risultato secco di 6-3, 6-2.

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