martedì, 27 Settembre 2022

Incendio a Pantelleria, distrutti 30 ettari di vegetazione: evacuate abitazioni tratte in salvo 30 persone

I Vigili del Fuoco sono ancora al lavoro, restano alcuni focolai da spegnere, alimentati dal vento di scirocco che soffia sull'isola da diversi giorni. Turisti in fuga sulle barche e sulle motovedette della Capitaneria di Porto. Sette roghi anche nel Palermitano.

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Dopo la grande paura di ieri sera e una notte trascorsa al lavoro, a Pantelleria si va verso la normalità: due Canadair sono già al lavoro per spegnere gli ultimi focolai in una zona dove è difficile operare da terra. Il vento è calato e anche le fiamme, il peggio sembra passato”. Queste le parole del sindaco di Pantelleria, Vincenzo Campo, che fa il punto sulla situazione nell’isola dopo il grande incendio scoppiato nella serata di ieri, 17 agosto, nelle contrade Favarotta, Khamma e Perimetrale. Un rogo che lascia pensare a un’azione dolosa perché, aggiunge il primo cittadino, è “partito da due punti distanti tra loro centinaia di metri”. “Speriamo che a Pantelleria, come nel 2016, la natura possa coprire l’accaduto e si scoprano i ‘fenomeni’ di questo atto indegno“, conclude Campo. Durante la notte tra mercoledì 17 e giovedì 18 agosto, infatti, gli interventi di spegnimento dei Vigili del Fuoco sono riusciti a domare il grande incendio, che non è ancora del tutto spento, ma la situazione sarebbe sotto controllo.


Fonte Facebook

Incendio a Pantelleria: devastati ettari di vegetazioni, sgomberate diverse case

Le fiamme, purtroppo, hanno distrutto ettari di vegetazione e messo in pericolo diverse abitazioni che sono state evacuate. La superficie coinvolta dal rogo sarebbe di oltre 30 ettari. Tra le ville sgomberate ci sarebbero anche quella del giocatore Marco Tardelli e dello stilista Giorgio Armani, che si trovava sull’isola con alcuni amici quando ha dovuto abbandonare l’abitazione, a bordo di suv per raggiungere la costa e salire sulla barca. “L’incendio ha lambito case e colpito diversi canneti, così alcune abitazioni hanno riportato danni indirettamente. Nella notte una trentina di persone sono state messe al sicuro per precauzione via mare e 18 di loro sono state ospitate dal Comune. Non ci risulta che ci siano feriti, ma soltanto tanta paura. C’è stata una grande sinergia da parte di tutti i soccorritori, ne siamo orgogliosi”, prosegue Campo.

Ancora si indaga sulle cause che hanno scatenato il rogo. La Procura di Marsala, diretta da Roberto Piscitello, ha aperto un’inchiesta: due i punti d’origine dell’incendio, lontani fra loro ben 400 metri, uno sopra cala Cinque denti e l’altro a Cuddia di Gadir, località che distano circa 2 chilometri. Attraverso fotogrammi e le ordinanze comunali sulla prevenzione e sulla gestione dei roghi, i pm stanno cercando di risalire a cosa abbia potuto scatenare le fiamme e soprattutto se, alla base di tutto, possa esserci un avvenimento accidentale o un’opera dolosa. “Un incendio colposo, causato dall’incuria umana, non sarebbe da considerare meno grave di uno doloso”, afferma Piscitello. Dai rilievi fotogrammetrici si cercherà di capire come il rogo possa essersi propagato, tenendo conto anche del forte vento di scirocco che soffia da ieri sull’isola. Invece, si scoprirà dalle ordinanze sindacali se sono state prese tutte le misure necessarie a prevenire e gestire eventuali incendi in una zona, che soprattutto d’estate per le alte temperature è particolarmente a rischio.

L’isola brucia ancora, fiamme alimentate dal vento di scirocco: aeroporto funzionante

Questa mattina 18 agosto, intorno alle 6:55, due Canadair hanno sorvolato le aree segnate dall’incendio, anche se uno ha dovuto lasciare subito il posto a causa di una avaria. Si attende il sostituto. I Vigili del Fuoco dicono che è attivo un fronte fiamma a cala Gottone. Da Trapani sono partite due squadre operative con autopompe e moduli antincendio boschivi, con personale della Forestale e della Protezione Civile. Il forte vento di scirocco, che soffia sull’isola da giorni, purtroppo sta alimentando le fiamme. L’aeroporto resta funzionante.

“Dopo lo spegnimento faremo la conta dei danni che sono importanti”, dichiara il sindaco. Sono 20 i Vigili del Fuoco che operano da questa notte a protezione delle abitazioni con cinque mezzi di soccorso. La situazione è apparsa un po’ migliorata durante la notte, grazie alle opere di spegnimento e a una diminuzione del vento, che aveva reso più difficoltose le prime fasi di soccorso. La Capitaneria di porto ha fatto salire sulle proprie motovedette alcuni turisti. Gli altri si sono allontananti dall’isola con le proprie barche o sui gommoni di proprietà. Tre giorni fa a cala Cinque denti era divampato un altro rogo, che però è stato spento nelle fasi iniziali. Le fiamme hanno bruciato alcuni pali della luce togliendo l’energia elettrica in diverse contrade.

Sette roghi anche nel Palermitano

Ieri è stata una brutta giornata anche nel Palermitano, dove si sono registrati sette roghi nella zona di Partinico, Misilmeri e nel parco dei Sicani. Le fiamme sono divampate a Casale Belmonte Mezzagno, Pizzo Garibaldi ad Alia e contrada Marino a Prizzi.

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