giovedì, 29 Settembre 2022

“Margherita a 10 euro o chiudo l’attività”: ristoratore espone bolletta da 4mila euro

Alberto Rovati, titolare del ristorante Funky Gallo, ha deciso di esporre al pubblico la bolletta della luce di oltre 4mila euro che ha ricevuto la scorsa domenica 14 agosto, come testimonianza del caro energia, dichiarando che per far fronte alle spese è costretto ad aumentare i prezzi all'interno del locale.

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“Meglio mettere la pizza margherita a 10 euro e passare da ladro, oppure chiudere l’attività?”. Queste le parole di Alberto Rovati, proprietario di un locale situato in provincia di Mantova, che ha deciso di esporre all’interno del ristorante la bolletta della luce arrivata la scorsa domenica, 14 agosto, come testimonianza del caro energia. Il ristorante Funky Gallo è noto nelle province di Mantova e Cremona per aver offerto pizze a prezzi competitivi durante gli anni, ma adesso è costretto ad aumentare il prezzo a causa dei continui rincari. La bolletta di 4.058,09 euro si riferisce al solo mese di luglio 2022 e secondo il titolare ha subito un rincaro del 300%, visto che lo scorso anno “ho ricevuto una bolletta di 1.350 euro, per lo stesso periodo.”

Rovati racconta che già a giugno 2022 aveva ricevuto una bolletta di 2.200 euro sempre per la fornitura della luce: “Ho esposto la bolletta della luce perché è la più eclatante. Poi ci sono gas e tutte le forniture essenziali. E soprattutto ci sono le materie prime: olio, grano, tutto quello che serve per fare funzionare una pizzeria-ristorante come la nostra”, afferma il proprietario del Funky Gallo. “Abbiamo fatto un rapido calcolo: se prima potevamo servire una margherita a 5-6 euro, adesso dobbiamo passare al rialzo. Siamo costretti. L’alternativa è chiudere l’attività” aggiunge. Secondo Rovati l’unico modo per rientrare nelle spese sarebbe alzare il prezzo della pizza margherita a 9 euro, non lontano dai 10 dichiarati nel cartello con la bolletta esposta, mettendosi però di fronte a un dubbio: passare per ladro o chiudere l’attività? Il ristoratore ha portato all’attenzione di tutti il momento di crisi che alcune attività stanno vivendo a causa del caro energia, e l’unica speranza risiede nel Decreto aiuti Bis che consentirà alle imprese di ottenere crediti d’imposta per far fronte all’aumento dei prezzi di gas e luce.

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