sabato, 1 Ottobre 2022

Politiche 2022, da oggi si possono depositare i simboli al Viminale. Berlusconi: “Con presidenzialismo Mattarella deve dimettersi”

A scaldare l'avvicinamento all'appuntamento elettorale del 25 settembre ci ha pensato Silvio Berlusconi. Infatti, il Cavaliere si è detto favorevole al presidenzialismo ma la risposta degli avversari politici ha fatto scattare subito la polemica. Da oggi è possibile depositare i simboli al Viminale.

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La campagna elettorale per le elezioni politiche indette il 25 settembre entra nel vivo. Da oggi, venerdì 12 agosto, possono essere depositati i simboli delle liste. i primi a essere stati depositati al Viminale sono: il Partito liberale Italiano, il Maie (Movimento associativo italiani all’estero), il Sacro Romano Impero cattolico “e pacifista” e il Partito Gay LGBT+, Solidale, Ambientalista, Liberale

A tenere il dibattito vivo e accesso ci ha pensato però Silvio Berlusconi che ospite a Radio Capital si è espresso così sul presidenzialismo: “È un modello che esalta la democrazia, in Francia e Stati Uniti non è possibile quello che è successo in Italia, che dopo il mio governo non c’è stato alcun governo eletto dal popolo“. Il Cavaliere poi ha concluso tirando una frecciatina all’attuale Presidente dela Repubblica: “Se entrasse in vigore presidenzialismo Mattarella dovrebbe dimettersi, poi magari potrebbe essere eletto di nuovo. Una mia candidatura? Mah, restiamo alle cose attuali“.

Letta: “Dopo Draghi, ora Mattarella. Destra pericolosa”

Il primo a rispondere alle parole del leader di Forza Italia è stato Enrico Letta: “Se oggi c’è un punto di unità nel paese è Mattarella e ora dopo aver fatto cadere Draghi vogliono fare cadere Mattarella“. Secondo il segretario dem, con quelle dichiarazioni il centrodestra “attacca Mattarella mentre noi – ha affermato – lo difendiamo. Il fatto che la loro campagna elettorale si apra con un attacco a Mattarella e la richiesta di dimissioni dimostra che la destra è pericolosa per il paese“.

Conte: “Presidenzialismo è accordo spartitorio”

Anche Giuseppe Conte dice la sua sulle dichiarazioni di Silvio Berlusconi ma le analizza da un punto di vista strategico: “Con le parole di Berlusconi il centrodestra ha calato la maschera, ammettendo che la riforma costituzionale in senso presidenzialistico di cui parla prefigura un semplice un accordo spartitorio: Giorgia Meloni premier, Matteo Salvini vicepremier e ministro dell’interno, Silvio Berlusconi primo Presidente della nuova Repubblica presidenziale, dopo avere ottenuto le dimissioni di Sergio Mattarella“. Il presidente del M5s poi conclude: “Non permetteremo che le Istituzioni siano piegate alle fameliche logiche spartitorie delle forze di destra“.

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