giovedì, 29 Settembre 2022

Catania, schiaffi spintoni e umiliazioni a disabili e anziani: direttrice Rsa finisce ai domiciliari

Dalle indagini è emerso che l’indagata, direttrice di una struttura dell'hinterland catanese, avrebbe colpito con schiaffi e spintoni gli ospiti anziani e disabili. La donna, che adesso si trova agli arresti domiciliari, è accusata di maltrattamenti aggravati

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Questa mattina, 12 agosto, la Polizia – con delega della Procura distrettuale di Catania – ha messo agli arresti domiciliari una 62enne in quanto gravemente indiziata di maltrattamenti aggravati dal fatto di essere stati commessi nei confronti di anziani o di persone con disabilità. Violenze commesse all’interno di una struttura sociosanitaria sita in un comune dell’hinterland etneo.

L’indagine

L’indagine, condotta dai Poliziotti della Squadra Mobile-Sezione III Reati contro la persona, è partita dalla denuncia depositata da un uomo che aveva avuto modo di apprendere e riscontrare maltrattamenti ai danni di un familiare. Infatti, dopo essere stata portata al pronto soccorso di un nosocomio cittadino, alla vittima era stata diagnosticata una frattura vertebrale, guaribile in 30 giorni.

Il ruolo della 62enne arrestata

Le successive investigazioni hanno consentito di verificare che la donna, con il ruolo di direttrice all’interno della richiamata struttura socio-sanitaria, non ha maltrattato solo la vittima sopracitata, ma anche gli altri anziani sottoposti alla sua autorità. Secondo quanto appreso dalla Polizia di Stato, l’indagata avrebbe colpito con schiaffi e spintoni gli ospiti, ricorrendo a ingiurie, umiliazioni gratuite e fino alla violenza fisica. Quando qualche anziano ospite della struttura osava disubbidire alle regole sarebbe stato punito con il divieto di pranzare con gli altri o gli sarebbe stato imposto di rimanere a letto, senza colazione. Con i suoi comportamenti, l’indagata avrebbe generato uno stato di prostrazione, soggezione e sofferenza nelle persone affidate alle sue cure, particolarmente vulnerabili per età e anche per la circostanza di essere lontane dai propri familiari.

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