venerdì, 30 Settembre 2022

Taiwan, continuano manovre militari cinesi sull’isola. Wu: “In atto grave violazione del diritto internazionale”

Una violazione che per Pechino "non esiste", come ha ribadito il Vice ministro degli Esteri, perché "l'isola fa parte del territorio cinese". La Cina, intanto, è tornata sul piede di guerra contro gli Usa, accusandola di essere "la causa della crisi e della fine della pace e stabilità".

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“La Cina usa le esercitazioni per preparare un’invasione di Taiwan. La visita di Pelosi è un pretesto, perché la loro vera intenzione è quella di alterare lo status quo nello Stretto e nell’intera regione“. Queste le dure parole del Ministro degli Esteri taiwanese Joseph Wu contro la Cina, durante il sesto giorno di operazioni militari dell’Esercito di liberazione popolare, che dovevano terminare già da domenica. “È in atto una grave violazione del diritto internazionale. Sono decisi – prosegue Wu – a esercitare il controllo sul Mar cinese meridionale e orientale rendendo l’intera area come proprie acque interne. Solo ieri sono stati rilevati 10 navi e 45 aerei. Sedici caccia cinesi hanno volato sulla parte Est della linea mediana dello Stretto di Taiwan”.

Pechino: “La violazione non esiste, l’isola parte del territorio cinese”

Una violazione, tuttavia, che per Pechino “non esiste”, come ha ribadito il Vice ministro degli Esteri, perché “l’isola fa parte del territorio cinese”. La Cina, intanto, è tornata sul piede di guerra contro gli Usa, accusandola di essere “la causa della crisi e della fine della pace e stabilità”. La visita sull’isola della speaker Nancy Pelosi? “Solo una farsa politica” per lo Stato cinese. Intanto, anche Taipei ha intrapreso esercitazioni militari, anche se la Difesa assicura che si tratta di “routine”. “Diverse centinaia di soldati e circa 40 obici” si troverebbero a Pingtung, per simulare la difesa in caso di attacco. Operazioni che dureranno fino a domani, poi Pechino risponderà con “proiettili veri” dall’11 al 13 agosto.

Nancy Pelosi: “Xi si comporta come un bullo spaventato”

Dall’altra parte del mondo, intanto, la speaker americana della Camera Nancy Pelosi, dopo il suo viaggio a Taiwan, ha difeso la posizione degli Usa in un’intervista a Msnbc: “Non è il presidente della Cina a stabilire il nostro programma. Xi si sta comportando come un bullo spaventato”. Da quando la “strega Nancy”, come l’hanno definita i nazionalisti cinesi, è arrivata a Taiwan, Xi è rimasto in silenzio e non si è fatto vedere. Forse sarà in vacanza sulle spiagge di Beidaihe. Secondo i pechinologi Xi sta dirigendo “il suo show da lì. Anche Mao infatti iniziò la seconda crisi di Taiwan nel 1958 mentre stava al mare.

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