venerdì, 30 Settembre 2022

Vaiolo delle scimmie, allo Spallanzani di Roma parte la campagna vaccinale: già 500 adesioni

La circolare del Ministero non prevede ancora una vaccinazione di massa. "Al momento, la modalità di contagio e la velocità di diffusione, ne escludono la necessità" spiega l'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato.

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Questa mattina, lunedì 8 agosto, è partita dallo Spallanzani di Roma, la campagna vaccinale per il vaiolo delle scimmie dopo la circolare emessa del Ministero della Salute, dove sono state definite modalità e platea dell’immunizzazione. “Le prime vaccinazioni sono iniziate oggi all’Istituto Lazzaro Spallanzani di Roma. Saranno circa una decina, ma sono già 500 coloro che hanno espresso la volontà di vaccinarsi” afferma l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato. Le persone che rientrano tra le categorie elencate, possono prenotarsi mandando una mail a: [email protected] La circolare del Ministero non prevede ancora una vaccinazione di massa. “Al momento, la modalità di contagio e la velocità di diffusione, così come l’efficacia delle misure non farmacologiche ne fanno escludere la necessità” spiega l’assessore.

Il vaccino al momento sarà distribuito in 4 regioni, quelle dove si contano più casi: 2000 dosi alla Lombardia, 1.200 al Lazio, 600 all’Emilia Romagna e 400 al Veneto. La circolare aggiunge inoltre che una quota di vaccino resterà stoccata presso il ministero della Salute, per eventuali cadi di emergenza.

La circolare

La circolare del Ministero esplicita in modo chiaro quali sono le categorie ad alto che rischio a cui verrà offerta la vaccinazione: “personale di laboratorio con possibile esposizione diretta a orthopoxvirus, persone gay, transgender, bisessuali e altri uomini che hanno rapporti sessuali con uomini (Msm), che rientrano nei seguenti criteri di rischio: storia recente (ultimi 3 mesi) con più partner sessuali; e/o partecipazione a eventi di sesso di gruppo; e/o partecipazione a incontri sessuali in locali/club/cruising/saune; e/o recente infezione sessualmente trasmessa (almeno un episodio nell’ultimo anno); e/o abitudine alla pratica di associare gli atti sessuali al consumo di droghe chimiche (Chemsex)”.

Secondo il  Ministero “questi soggetti a più alto rischio potrebbero essere identificati tra coloro che afferiscono agli ambulatori Prep-Hiv dei centri di malattie infettive e dei Check Point, ai centri Hiv e ai centri per il trattamento delle malattie sessualmente trasmissibili, utilizzando anche indicatori di comportamento ad alto rischio simili a quelli utilizzati per valutare l’idoneità alla profilassi pre-esposizione all’HIV, ma applicati indipendentemente dalla presenza o meno di infezione da HIV. Si ritiene importante il coinvolgimento delle associazioni Lgbtqia+ e quelle per la lotta all’Hiv, in particolare per favorire una corretta informazione sulla campagna vaccinale. La strategia di offerta vaccinale a favore di ulteriori gruppi target potrà essere aggiornata sulla base dell’andamento epidemiologico e della disponibilità di dosi”.

Il vaccino

“Il vaccino attualmente disponibile, Mva-bn (virus vaccinico vivo Ankara modificato, non replicante, prodotto dalla Bavarian Nordic), è un vaccino distribuito degli Stati Uniti con il nome di Jynneos, e autorizzato dall’Fda per la prevenzione del vaiolo e del vaiolo delle scimmie nei soggetti adulti ad alto rischio di infezione”, spiega ancora il Ministero. Mva-Bn è autorizzato in Europa con il nome commerciale Imvanex. Stando a quanto riferito da Ema, tra Jynneos e Imvanex esistono piccole differenze quanto a processo di produzione e caratteristiche di qualità tra le varie autorizzazioni all’immissione in commercio nelle diverse Regioni, ma che non influiscono sulla qualità finale del vaccino.

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