sabato, 1 Ottobre 2022

Guerra in Ucraina, ridotta attività alla centrale di Zaporizhzhia. Erdogan: “Dialogo unica soluzione. No Svezia e Finlandia nella Nato”

A seguito degli attacchi notturni a Kharkiv, si conta almeno un morto. L'attività dei reattori alla centrale di Zaporizhzhia è stata ridotta ed Energoatom chiede smilitarizzazione dell'area. Erdogan dice "no" all'adesione di Svezia e Finlandia alla Nato fin quando non manterranno le promesse fatte sulla lotta al terrorismo.

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Continuano senza tregua i bombardamenti russi a Kharkiv. Dopo gli attacchi della notte scorsa, inizia la conta delle vittime, sebbene le ricerche tra le macerie abbiano per ora portato alla luce solo un corpo senza vita. Le forze armate di Mosca hanno preso di mira una zona molto popolata della città, quindi il numero dei morti potrebbe aumentare. A riferirlo è il sindaco Ihor Terekhov insieme al capo dell’amministrazione regionale, Oleg Synegubov.

Zaporizhzhia: riduzione attività centrale nucleare

Riguardo la questione della centrale nucleare di Zaporizhzhia, il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, ha dichiarato che l’attività dei due reattori funzionanti è stata ridotta per motivi di sicurezza, ma che continuano a funzionare senza problemi. “Per prevenire incidenti, il personale tecnico ha ridotto la produzione dei reattori 5 e 6 a 500 megawatt”, ha specificato Konashenkov, sottolineando nuovamente che il bombardamento ucraino alla centrale ha fatto scattare il sistema di sicurezza, portando a interrompere l’erogazione di elettricità. Intanto la società statale ucraina che gestisce il comparto nucleare, Energoatom, ha denunciato che le truppe russe avrebbero piazzato mine intorno ai generatori della centrale e un loro generale avrebbe affermato che Mosca valuterebbe di far esplodere l’impianto se non dovesse riuscire a mantenerne il controllo. Il presidente di Energoatom, Petro Kotin, ha affermato che “quello che deve essere fatto è rimuovere le forze di occupazione dalla centrale e creare una zona smilitarizzata sul suo territorio”, realizzando così un’area protetta e libera da ostilità.

A Zaporizhzhia referendum per adesione alla Federazione russa

Il capo della regione di Zaporizhzhia, Yevhen Balitsky, ha annunciato la firma di un ordine per aprire un referendum sull’adesione regionale alla Russia: “Sto firmando l’ordine della Commissione elettorale centrale sull’avvio dei preparativi per lo svolgimento di un referendum sulla riunificazione della regione di Zaporizhzhia con la Federazione russa. Siamo con la Russia”. Nel testo con cui è stato indetto il referendum si legge: “Sulla base del principio della libera scelta, prendendo come valore principale l’opinione di ogni residente della nostra regione, dichiariamo la nostra intenzione di indire un referendum sull’ingresso della regione di Zaporizhzhia nella Federazione Russa come soggetto a tutti gli effetti”.

Erdogan: “Dialogo unica soluzione. No a Svezia e Finlandia nella Nato”

Il presidente turco Erdogan continua a battersi per intraprendere la via del dialogo, affermando che “i nostri sforzi diplomatici sono concentrati a mettere fine alla guerra in Ucraina”, perché “non ci saranno vincitori”. Intervenuto alla Conferenza degli ambasciatori, Erdogan ha affermato: “L’accordo sul corridoio del grano è entrato in vigore e sta funzionando senza troppi problemi”; inoltre ha ribadito che la Turchia “non darà la sua approvazione all’ingresso della Finlandia e della Svezia nella Nato fino a quando i due Paesi non soddisferanno le promesse fatte in merito alla lotta al terrorismo. Su questo siamo chiari. Nessun Paese della Nato deve essere un paradiso sicuro per i terroristi del Pkk e di Feto che stanno sfuggendo alla giustizia turca”.

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