sabato, 13 Agosto 2022

Torino, truffa milionaria sul Reddito di Cittadinanza. Unsic: “Estranei ai fatti rimosse credenziali a dipendenti coinvolti”

L’UNSIC nazionale, il CAF UNSIC nazionale ed il Patronato ENASC hanno tenuto a chiarire la loro posizione in merito alla truffa milionaria sul Reddito di Cittadinanza emersa mercoledì 3 agosto a Torino.

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Mercoledì 3 agosto, la Guardia di Finanza di Torino ha eseguito 5 provvedimenti di custodia cautelare, in merito all’appropriazione indebita del Reddito di Cittadinanza da parte di alcuni cittadini stranieri. Tra le persone coinvolte dall’indagine delle Fiamme Gialle anche una dipendente del patronato. Oggi, venerdì 5 agosto, il sindacato e patronato di riferimento hanno voluto chiarire la loro posizione in merito alla vicenda.

L’UNSIC nazionale, il CAF UNSIC nazionale ed il Patronato ENASC evidenziano la loro assoluta estraneità a fatti e condotte contestati dalla Guardia di Finanza di Torino ad operatori di una locale struttura sindacale per irregolarità nell’elaborazione di richieste per reddito di cittadinanza.

L’UNSIC nazionale annovera migliaia di sedi ed operatori su tutto il territorio italiano, che negli oltre vent’anni di attività della nostra organizzazione hanno sempre operato con attenzione e professionalità, subendo – tra l’altro – ingiusto nocumento dalle notizie odierne, che per noi risultano caso sporadico.

Nell’immediato, al personale interessato dalle indagini, da parte dell’UNSIC sono state revocate le credenziali d’accesso ai portali istituzionali al fine di permettere agli inquirenti ogni dovuta serenità nella conduzione delle indagini.

Laddove le accuse dovessero trovare fondamento, l’UNSIC si costituirà parte civile nell’eventuale processo penale per la tutela della propria immagine e degli interessi degli iscritti in tutta Italia”.

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