venerdì, 19 Agosto 2022

Politiche 2022, scontro tra Calenda e Fratoianni a colpi di tweet. Berlusconi: “Alcune divergenze ma centrodestra è unito”

Il dibattito interno alla possibile coalizione del centrosinistra prosegue su twitter, con il botta e risposta tra Calenda e Fratoianni. Il "campo largo" è più che mai nel caos, mentre stando alle dichiarazioni di Berlusconi "il centrodestra è unito".

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Abbiamo fatto una scelta di responsabilità molto sofferta ma a condizioni nette. Non siamo disponibili a rivedere nessun punto di quanto sottoscritto. Ogni giorno vediamo aggiungere alla coalizione un partito zattera e iniziative incoerenti con quanto definito. Anche basta“. Tuona così su twitter Carlo Calenda. “Della sorte di Di Maio, D’Incà, Di Stefano e compagnia non ce ne importa nulla. Al contrario, prima tornano alle loro professioni precedenti meglio è per il paese. E per quanto concerne l’agenda o è quella di Draghi o è quella dei no a tutto. Chiudiamo questa storia ora“, ha aggiunto il segretario di Azione. Dichiarazioni che scatenano il segretario di Sinistra Italiana: “Agenda Draghi? Non esiste. Lo ha detto Draghi stesso. Povero Calenda, deve correre in cartoleria a comprarsene un’altra. Noi intanto lavoriamo per un’Italia più giusta e più verde“.

Scontro Fratoianni-Calenda

A riportare la calma ci prova, con scarso successo, Dario Franceschini. “Fermatevi! Ci aspetta una sfida molto più grande dell’interesse dei nostri partiti: evitare che l’Italia finisca in mano a una destra sovranista e incapace. Per iniziarla e vincerla occorre rispettarci a vicenda e accettare le nostre diversità“, twitta il ministro della Cultura. L’appello, a giudicare dalla replica di Calenda, non ha però l’effetto sperato: “Dario, il terzismo alla volemose bene con noi non funziona. Avete firmato un patto. Nato, rigassificatori, equilibrio di bilancio, revisione rdc, agenda Draghi. Dall’altro lato c’è una dichiarazione al minuto contro tutto questo. Chiarite. Punto“.

Centrosinistra, regna il caos

“C’è una ambivalenza che tormenta la sinistra dalla sua origine: riformismo o massimalismo. Una scelta mai compiuta fino in fondo che ha determinato contraddizioni e sconfitte. L’accordo sottoscritto dal Pd è una scelta. Può essere cancellata ma non annacquata. Decidete”, ha poi sottolineato Calenda. “Tutti i giorni leggo dichiarazioni di Fratoianni e Bonelli che dicono no a tutto. Se la loro posizione è completamente opposta all’accordo con il Pd, il Pd dovrà decidere se mantenere l’accordo con noi, stravolgerlo o buttare dentro tutto e il suo contrario. Ma avrebbe un problema con noi“, ha spiegato il leader di Azione.

Oltre Fratoianni, anche Bonelli ha tenuto a dire la sua: “Invito Calenda alla saggezza e all’equilibrio, se no comincio a pensare che stia lavorando per indebolire il fronte democratico e favorire il centrodestra. Calenda faccia una riflessione, tralascio le offese, ne ha fatte tante, noi abbiamo una responsabilità, non vogliamo regalare seggi alla destra“, ha detto il leader dei Verdi.

Centrodestra Berlusconi: “Alcune divergenze ma siamo uniti”

Abbiamo avuto certamente qualche divergenza con gli alleati ma non è mai venuta meno l’unità di fondo del centrodestra, siamo l’unica forza liberale, cattolica, europeista e atlantista” e con il programma “prendiamo un solenne impegno con gli elettori“. Queste le parole del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. Sulla campagna elettorale in corso “non ho impressioni buone, è una brutta campagna in cui solo noi stiamo puntando sulle cose concrete da fare. La sinistra è concentrata sul modo migliore di non far vincere quella che definisce la destra, per questo chiamano insieme le forze più diverse, con una squadra contraddittoria in cui non possono decidere nulla di concreto senza dividersi e non possono che demonizzare insultare, attaccare. Se vincono finirà come con il governo Prodi, caduto in breve tempo per le troppe contraddizioni“, ha sottolineato il Cavaliere tirando una stoccata alla coalizione del centrosinistra. Bastano le parole di Berlusconi per chiarire in linea di massima il percorso intrapreso dal centrodestra.

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