venerdì, 19 Agosto 2022

Incendio nel Viterbese, individuati 3 punti di innesco: caccia al piromane

I Carabinieri di Oriolo Romano, insieme ai Carabinieri Forestali, hanno avviato le indagini per trovare il responsabile dell'incendio che ha distrutto gran parte della pineta che circonda il paese. Il sindaco: "Grande risposta di cittadini e soccorritori".

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“Ci sono stati tre focolai e probabilmente sono stati accesi da una stessa persona, perché sono partiti a distanza di pochi minuti uno dall’altro”. A parlare è il Comandante dei Carabinieri di Oriolo Romano, in provincia di Viterbo, riguardo il rogo scoppiato nel primo pomeriggio di oggi, 2 agosto. “Ci sono i colleghi dei Carabinieri Forestali che stanno procedendo a fare le rilevazioni per le dimensioni dell’incendio. Insieme a loro, ci coordineremo per le eventuali indagini”.

Nel pomeriggio di oggi il rogo ha continuato a distruggere gran parte della pineta che circonda la Faggeta. Contrariamente alle prime informazioni disponibili, il prezioso patrimonio dell’Unesco, caratteristico del luogo, per fortuna non è stato lambito dalle fiamme. Intorno alle 19:30, l’incendio ha ripreso vita nel sottobosco e i Vigili del Fuoco, che speravano di aver domato in quella zona il rogo, sono dovuti entrare nuovamente in azione. Durante le ore cruciali si sono alternati tre elicotteri, uno con il cestello per il trasporto e il rilascio dell’acqua, e due delle Forze Armate. In serata l’elicottero antincendi ha continuato la propria attività, per dare supporto ai pompieri. L’estensione dell’incendio non sarà quantificabile finché le fiamme non saranno completamente spente, ma i danni sono già visibili nella cenere della vegetazione bruciata e nei capanni degli orti che sono stati investiti dal fuoco.

Il sindaco: “Grande risposta di cittadini e soccorritori”

“La prima considerazione è l’evidenza della dolosità. L’incendio è partito da almeno due fronti e questo genera una forte preoccupazione, oltre a una totale incomprensione. Non si capisce qual è il senso di azioni del genere – afferma sconvolto il sindaco Emanuele Rallo -. Confortante è la grande risposta dei dintorni, dai vari gruppi della Protezione Civile, dall’Agraria e dai cittadini che hanno portato sul luogo i trattori e le proprie botti per aiutare, nonché il coordinamento dei Vigili del Fuoco, che sono arrivati in maniera massiccia il prima possibile e siamo riusciti a fare il lavoro più completo possibile in quelle condizioni. La pineta rappresenta il punto debole della Faggeta, l’abbiamo sempre saputo. La Regione, che è la proprietaria, ha stanziato dei fondi per la manutenzione e per mettere in sicurezza la zona, ma non possiamo più aspettare. Per il momento la Faggeta è salva, ma non è finita. Nelle prossime 48/72 ore, dovremo stare attenti e vigilare con molta meticolosità, perché potrebbero ripartire dei nuovi focolai o incendi delle dimensioni di quello odierno”.

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