martedì, 16 Agosto 2022

Omicidio Civitanova Marche, convalidato l’arresto per il 32enne Ferlazzo. L’avvocato: “Non c’è volontà razziale”

Per il Gip di Macerata, il 32enne che ha ucciso a bastonate l'ambulante Alika Ogorchukwu è un soggetto violento e potrebbe soffrire di "un disturbo bipolare". Il legale dell'accusato: "Ha chiesto scusa, non c'è volontà razziale; quel gesto bruttissimo lo avrebbe commesso comunque". La famiglia della vittima: "Le scuse non bastano, serve giustizia e non vendetta".

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Il Gip di Macerata, Claudio Bonifazi, ha convalidato l’arresto di Filippo Claudio Giuseppe Ferlazzo, l’operaio 32enne che venerdì scorso, 29 luglio, ha ucciso a bastonate l’ambulante nigeriano Alika Ogorchukwu, 39 anni, nel centralissimo Corso Umberto I di Civitanova Marche. Stamattina, 1 agosto, si è tenuta l’udienza di convalida dell’arresto che ha disposto per l’uomo, accusato di omicidio volontario aggravato dai futili motivi e rapina, la custodia cautelare in carcere. Nell’ordinanza si evincono non solo “evidenti gravi indizi di colpevolezza” a carico di Ferlazzo, ma anche come quest’ultimo sia un soggetto violento, con “un disturbo bipolare” da approfondire, il che pone il pericolo di reiterazione del reato. Il Gip ha sottolineato che, in attesa dei risultati dell’autopsia che verrà eseguita domani alle 11 nell’ospedale di Civitanova Alta, “sembra evidente che il decesso sia dovuto all’aggressione“.

Il legale: “Non c’è alcuna volontà razziale”

Il 32enne nel corso dell’udienza di convalida, a cui ha preso parte anche il pm e Procuratore di Macerata facente funzione Claudio Rastrelli, “ha chiesto scusa e ha chiarito che non c’è nessuna volontà razziale tanto che anche la Procura concorda su questo, non è stata contestata nessuna aggravante razzista”, ha spiegato la sua avvocatessa Roberta Bizzarri. “Purtroppo, a prescindere dal colore della pelle, il gesto bruttissimo sarebbe stato comunque quello“, ha aggiunto il legale.

La famiglia di Alika: “Le scuse non bastano, serve giustizia”

Le scuse di Ferlazzo non bastano, ora serve solo giustizia e non vendetta. È difficile riuscire a comprendere quello che è successo”. Queste le parole della famiglia di Alika Ogorchukwu, colpita da questo atroce lutto. “Se c’è un risvolto psichiatrico che si inserisce nelle cause dell’omicidio di Alika, serve riflettere: se Ferlazzo aveva un amministratore di sostegno, pare fosse la madre, perché questi non era vigilato? Bisognerà avviare una serie di verifiche”. Così si è espresso l’avvocato Francesco Mantella, legale della famiglia di Ogorchukwu. “Abbiamo piena fiducia nell’operato della Procura di Macerata”, ha concluso.

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