martedì, 16 Agosto 2022

Bimba morta a Milano, Monsignor Delpini ai funerali: “Sconcerto e orrore”. Anticipati gli accertamenti sul biberon

Oltre 150 persone hanno voluto rendere l'ultimo saluto a Diana Pifferi. Ai funerali presente anche il sindaco di Milano Beppe Sala. Domani, 30 luglio, previsti gli accertamenti sul biberon programmati per lunedì 1 agosto.

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Pochi minuti fa si sono conclusi i funerali di Diana Pifferi, la bimba di 18 mesi morta di stenti dopo che la madre l’ha lasciata sola in casa per 6 giorni. L’ultimo saluto ha avuto luogo nella chiesa Santi Pietro e Paolo e ad accogliere la piccola salma c’erano circa 150 persone. Una vicenda che ha toccato tantissime persone, come dimostrano i palloncini e le lettere lasciate fuori dal palazzo di Ponte Lambro dove la piccola è morta di fame e sete. Tra la folla presente alla celebrazione anche la nonna e la zia della piccola Diana. La nonna materna quando ha visto la bara bianca della nipote ha gridato: “Ciao Diana“.

Monsignor Delpini: “Che Diana abbia nel Signore la pienezza che non ha avuto in vita”

Anche l’Arcivescovo di Milano, mentre celebrava la messa, ha voluto salutare la piccola: “Che Diana abbia nel Signore la pienezza che non ha avuto in vita“. Monsignor Mario Delpini prima della preghiera si è espresso sulla vicenda: “Non comprendiamo come sia potuto succedere l’abbandono di una bambina fino all’esito tragico della morte di stenti. Condividiamo lo sconcerto e l’orrore. Abitare in città dovrebbe significare far parte di una comunità e ogni solitudine dovrebbe trovare rimedio nell’attenzione reciproca e nell’operosa solidarietà. Riconosciamo la nostra impotenza“. Tra i presenti al funerale anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala.

Anticipati gli accertamenti sul biberon

Intanto, proseguono le indagini e sono stati anticipati a domani, 30 luglio, gli accertamenti relativi al biberon e il suo beccuccio. I controlli sono previsti anche sulla boccetta di En e di altro materiale disposti dal pm Francesco De Tommasi che indaga sulla morte di Diana. Inquirenti e investigatori, che stanno ricostruendo quanto è accaduto nei minimi dettagli e stanno scavando nella vita di Alessia Pifferi anche per rintracciare il padre biologico della bambina, intendono verificare se la piccola sia stata stordita con l’En, potente ansiolitico lasciato in casa da un uomo con cui la madre aveva avuto qualche incontro.

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