venerdì, 12 Agosto 2022

Messina, trovato carbonizzato in un’auto: dubbi sull’identità si pensa a un detenuto. Aperte indagini per omicidio

Potrebbe essere di Riccardo Ravidà, pastore 34enne di Mandanici detenuto nel carcere messinese di Gazzi e in regime di semilibertà, il cadavere carbonizzato trovato oggi a Fiumedinisi. L'uomo sarebbe dovuto rientrare nella struttura di detenzione ieri. Sul corpo sono state riscontrate lesioni paragonabili a colpi di arma da fuoco.

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Oggi, 27 luglio, è stato ritrovato il corpo carbonizzato di un uomo in un’automobile parcheggiata nelle campagne di Fiumedinisi, in contrada Ferreri, provincia di Messina. Stando alle ricostruzioni dei Carabinieri, potrebbe trattarsi di Riccardo Ravidà, 34 anni, pastore di Mandanici detenuto nel carcere messinese di Gazzi, ma in regime di semilibertà. L’uomo sarebbe dovuto rientrare nella struttura di detenzione ieri, ma così non è stato e per questo stesso motivo già in serata sono partite le ricerche. Secondo le prime ricostruzioni delle Forze dell’Ordine, coordinate dal pm Giulia Falchi, il 34enne potrebbe essere stato ucciso con colpi di fucile e poi bruciato. La Scientifica dovrà ricostruire con precisione quanto accaduto nelle campagne di Fiumedinisi nelle ultime ore, analizzando le diverse lesioni riscontrate sulla salma che sembrano paragonabili a colpi di arma da fuoco.

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