martedì, 9 Agosto 2022

Guerra in Ucraina, Mosca chiama l’Onu: “Imporre embargo su armi a Kiev”. Cremlino: “Gazprom fornisce quanto più gas possibile all’Europa”

La Russia si è appellata all'Onu chiedendo di imporre un embargo sulle armi all'Ucraina. Sul fronte energetico Mosca ha sottolineato come "Gazprom fornisce quanto più gas possibile all'Europa". Il Tribunale di Lussemburgo ha confermato la decisione dell'UE di vietare la diffusione delle notizie di Russia Today nell'intero Spazio Schengen.

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Sul fronte diplomatico, la Russia si appella all’Onu chiedendo di imporre un embargo sulle armi all’Ucraina. A stretto giro è arrivata la richiesta da parte di Mosca riguardo all’esortazione di Zelensky agli Usa di fornire maggiori aiuti militari per evitare di trascinare la guerra in inverno.

Russia all’Onu: “Imporre embargo su armi all’Ucraina”

Il vice rappresentante permanente della Russia presso le Nazioni Unite, Dmitry Polyansky: “Per poter controllare le forniture di armi all’Ucraina, le Nazioni Unite devono introdurre un embargo sulle armi contro questo Paese approvando una risoluzione pertinente del Consiglio di Sicurezza dell’ONU”. Ai microfoni del quotidiano Izvestia ha aggiunto che quasi sicuramente i Paesi occidentali “non permetteranno che ciò accada”.

Cremlino: “Gazprom fornisce quanto più gas possibile all’Europa”

Il gigante russo dell’energia Gazprom sta fornendo quanto più gas possibile all’Europa, ha affermato il Cremlino. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha detto ai giornalisti che i problemi tecnici legati alle sanzioni con le apparecchiature impedivano a Gazprom di esportare di più. Il taglio delle forniture, segnalato da Gazprom all’inizio di questa settimana, ha ridotto la capacità del gasdotto Nord Stream 1 – la principale rotta di consegna in Europa per il gas russo – a un quinto della sua capacità, poiché la Russia ha affermato che un’altra turbina a gas aveva bisogno di una riparazione.

Russia Today ha perso la battaglia contro il divieto dell’UE

Il media moscovita controllato dallo stato “Russia Today” ha perso la sua battaglia in tribunale contro un divieto dell’Unione Europea imposto a marzo per la sua presunta diffusione di disinformazione sulla guerra in Ucraina. Il Tribunale con sede a Lussemburgo, il secondo più alto di grado in Europa, ha confermato la decisione dell’UE e ha respinto le argomentazioni dell’emittente secondo cui il divieto avrebbe ridotto la sua libertà di espressione. In risposta, il Cremlino ha affermato che la decisione del tribunale dell’UE è stata “estremamente negativa” e ha avvertito che Mosca avrebbe adottato misure simili contro i media occidentali. La sanzione dell’UE, che si applica all’unità inglese di RT e alle operazioni nel Regno Unito, Germania, Francia e Spagna, significa che i contenuti RT non possono essere trasmessi o diffusi dagli operatori dell’UE.

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