sabato, 20 Agosto 2022

Mondiali di scherma, l’Italia è d’oro nel fioretto femminile. Argento per gli uomini della spada

Volpi, Errigo e Favaretto battono le americane 45-27. Nella spada maschile Santarelli, Vismara e Di Veroli conquistano il secondo posto contro la Francia. Oro per i transalpini che vincono 45-42.

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Tutto in un’ora. Al Mondiale di scherma de Il Cairo giunto alle ultime battute con le prove a squadre, la nazionale italiana conquista due medaglie nel giro di sessanta minuti. Prima il fioretto femminile e poi la spada maschile regalano alla spedizione azzurra un oro e un argento.

Fioretto d’oro

Le ragazze si presentano all’appuntamento con le americane con una variazione rispetto alla semifinale con il Giappone: dentro Favaretto, fuori Palumbo. L’inizio è in salita: Alice Volpi va sotto 1-4 ma riesce a portare dalla sua parte il parziale con quattro stoccate di fila. Al termine dei primi tre assalti siamo avanti 15-12. La senese è protagonista anche alla ripresa delle ostilità: infligge un parziale di 5-1 alla Dubrovich e ci porta a più sette. La seconda serie vede opposte due campionesse olimpiche: per l’Italia va in pedana Arianna Errigo mentre gli Usa schierano Lee Kiefer. La brianzola impartisce una dura lezione alla schermitrice di Cleveland ed è 30-22. Il resto è accademia: 45-27 il risultato finale. Per il fioretto a squadre è il diciasettesimo titolo iridato, a distanza di cinque anni dall’ultimo conquistato a Lipsia.

Spada d’argento

La finale della spada maschile vede opposte le nazionali più titolate nella storia della disciplina: da una parte l’Italia con Vismara, Di Veroli e Santarelli, dall’altra la Francia con il terzetto formato da Borel, Fava e Cannone, il numero uno della specialità e campione a Tokyo 2020. La prima serie di assalti si chiude 14-12 per gli azzurri. La seconda serie è all’insegna dell’equilibrio; la tensione sale e si fa sentire la paura di sbagliare. Di Veroli e Bardenet, riserva dei francesi subentrata nel frattempo a Fava, passano un minuto senza tentativi di stoccata e si guadagnano una doppia penalità. Al termine dei 3 minuti di combattimento il risultato è di assoluta parità: 26-26. L’equilibrio viene rotto negli ultimi due assalti. Bardenet e Borel puniscono gli schermitori azzurri e riportano l’oro in Francia. La nostra nazionale, che non sale sul gradino più alto del podio dall’edizione di Essen del 1993 si veste d’argento.

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