martedì, 16 Agosto 2022

Aurelio De Laurentiis, dente ‘avvelenato’: contestazione a Napoli dopo la visita dall’odontoiatra

Ancora attimi di tensione tra un gruppo di tifosi napoletani e il produttore cinematografico patron della società partenopea. Inoltrato un ricorso al Coni sul tema multiproprietà.

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L’indice di gradimento della tifoseria napoletana nei confronti del presidente Aurelio De Laurentiis è ormai ai minimi storici. Dopo lo striscione esposto a Frattamaggiore e la contestazione a Dimaro di un gruppo di supporters azzurri che invitava il proprietario della Filamauro a togliere il disturbo, un nuovo spiacevole episodio ha visto protagonista il patron del Napoli. Alcuni tifosi hanno intercettato De Laurentiis all’uscita di uno studio odontoiatrico al Rione Alto. In particolare uno di loro ha chiesto spiegazioni sul mancato rinnovo di Dries Mertens, che a detta del presidente avrebbe rifiutato un’offerta che da 1,8 milioni di euro l’anno era salita di ben seicentomila euro pur di convincere il belga a rimanere all’ombra del Vesuvio. Sullo sfondo i presenti alla scena hanno invitato esplicitamente il produttore cinematografico a lasciare il capoluogo partenopeo direzione Bari, città dove il figlio Luigi dirige attualmente la squadra di calcio neopromossa in Serie B.

Questione multiproprietà: ricorso al CONI

La richiesta della tifoseria non pare però scalfire le intenzioni dei De Laurentiis, più che mai decisi a continuare la loro battaglia legale a difesa dei loro club. La dead line imposta dal presidente della Figc Gravina per il 2024 incombe: come già noto entro quella data, stando alle condizioni attuali, una società tra Napoli e Bari dovrà essere ceduta ad altri acquirenti.  Il Collegio di Garanzia dello Sport ha pubblicato una nota che certifica in tal senso un ricorso al Coni da parte degli attuali proprietari. IL COMUNICATO COMPLETO

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