venerdì, 12 Agosto 2022

Palermo, fondi europei per lo Zen finiscono nelle tasche dei dirigenti: 3 arresti

I fondi europei finivano nelle tasche dei dirigenti che contemporaneamente non portavano a termine i lavori allo Zen. Un imprenditore ha denunciato tutto. Arrestati tre dirigenti Iacp.

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Tre dirigenti del Iacp (Istituto autonomo per le case popolari della provincia di Palermo) hanno proposto ad un imprenditore di non completare la ristrutturazione degli edifici delle case popolari dello Zen per dividersi i fondi europei. A finire ai domiciliari sono l’architetto e direttore del cantiere Mario Palumbo, il responsabile dell’area tecnica ed amministrativa dell’Istituto Rosario Zummo e il geometra Roberto Federico.

Erano stati stanziati più di 1 milione e mezzo di euro nell’ambito di “Ruis Palermo”, il progetto di riqualificazione urbana infrastrutture e sicurezza che prevedeva la ristrutturazione delle case popolari. I lavori, però, sono rimasti solo sulla carta, non hanno mai visto una vera e completa realizzazione.

Operazione “Start”

L’arresto dei tre responsabili è stato emesso al termine dell’indagine ‘Start’ coordinata dai procuratori europei delegati Geri Ferrara e Amelia Luise dell’European Public Prosecutor’s Office di Palermo. Si tratta in assoluto della prima operazione dei carabinieri con l’Ufficio della procura europea, che ha avuto inizio con la denuncia dell’imprenditore a cui i dirigenti chiesero di non completare tutti i lavori edili per dividersi 70 mila euro.

I dirigenti questa notte sono finiti agli arresti domiciliari con l’accusa di “induzione indebita a dare o promettere utilità”. Giuseppe De Liso, il comandante provinciale di Palermo, spiega come i militari della Sezione “Eppo” abbiano condotto le indagini tra ottobre e dicembre 2021, scoprendo che i pubblici ufficiali si sarebbero appropriati di una parte dei fondi europei con la collaborazione degli imprenditori che si erano aggiudicati gli appalti.

Si sarebbe creato un “sistema concussivo ambientale” per ottenere vantaggi patrimoniali indebiti in danno del buon esito della riqualifica urbana di un territorio impegnato nella crescita e nel riscatto. “Si tratta di un impegno prioritario perché tanti soldi dell’Unione europea stanno per arrivare con il Pnrr, bisogna evitare che siano oggetto di infiltrazioni della criminalità e deviazioni di qualsiasi specie. L’obiettivo resta sempre lo stesso: fare in modo che lo sviluppo dei nostri territori proceda in modo spedito attraverso le importanti risorse pubbliche messe in campo“, ha concluso il comandante De Liso.

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