martedì, 16 Agosto 2022

Morte David Rossi, la perizia dei Carabinieri: “Si è lasciato cadere nel vuoto”

La sera del 6 marzo 2013, l'ex capo comunicazione di Banca MPS, David Rossi, è precipitato dalla finestra del suo ufficio a Siena. Da allora, le ipotesi sulle cause del volo sono state innumerevoli. Oggi, probabilmente, si è messo un punto sulla questione. Secondo la perizia dei Carabinieri, infatti, l'uomo si sarebbe volontariamente lasciato cadere nel vuoto.

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La sera del 6 marzo 2013, l’ex capo comunicazione di Banca MPS, David Rossi, precipita dalla finestra del suo ufficio a Siena. Da allora, le ipotesi sulle cause del volo sono state innumerevoli. Oggi, probabilmente, si è messo un punto sulla questione. Almeno in parte. “Tra le varie ipotesi di caduta, la dinamica più compatibile è quella in cui David Rossi, in stato di coscienza, si lascia volontariamente cadere nel vuoto”. Non lasciano adito a interpretazioni le dichiarazioni di Sergio Schiavone, comandante dei RIS dei Carabinieri. Il commento fa riferimento alla maxi-perizia disposta dalla commissione parlamentare sulla morte del dirigente.

“Altre ipotesi, con la presenza di terzi che lasciano cadere il dottor Rossi nel vuoto, non sono compatibili con le dinamiche della caduta”, specifica Schiavone. “Verosimilmente, quel bagliore luminoso che si intravede nei filmati non è l’orologio del dottore, ma una semplice goccia di pioggia”. Qualcuno, a riguardo, aveva ipotizzato che l’orologio fosse caduto circa 20 minuti dopo la sua morte.

Spunta un nuovo video

La maxi-perizia è stata illustrata stamani in una conferenza stampa a Palazzo San Macuto a Roma. Circa un migliaio le pagine frutto del lavoro di Carabinieri e medici legali. Quarantanove, invece, i quesiti posti nel corso delle audizioni della commissione. Un nuovo video intanto, relativo ai momenti successivi alla caduta di Rossi, è spuntato in queste ore. Il filmato, tenuto fino a oggi segreto, è già stato trasmesso alla Procura di Genova. La sua particolarità deriva dal contrasto netto con tutti gli atti processuali in cui era stato ripetutamente sottolineato come vi fosse un unico video relativo a quegli istanti.

“Sul video la Procura ha già fatto degli accertamenti”, ha riferito il presidente della Commissione Parlamentare d’inchiesta sulla morte di David Rossi, Pierantonio Zanettin. “Le due persone presenti nel filmato non sono in alcun modo coinvolte. Si tratta di due dipendenti che uscivano dal lavoro”. L’ipotesi che il dottor Rossi possa essere stato narcotizzato prima di essere precipitato dalla finestra, inoltre, è stata smentita in maniera scientificamente solida dagli esami effettuati sul cadavere. Tuttavia, i medici hanno sottolineato come sul corpo dell’uomo fossero presenti delle lesioni incompatibili con il meccanismo di precipitazione.

“Alla luce di queste relazioni sono maturate ulteriori ipotesi che contengono altri sviluppi investigativi importanti”, ha detto Zanettin. “Esiste la reale possibilità che ci sia stata un’istigazione al suicidio. Le lesioni riscontrate, infatti, potrebbero aver indotto David Rossi a compiere un gesto estremo. Gireremo tutto il materiale raccolto sia alla Procura di Genova che a quella di Siena. Se poi la legislatura dovesse sciogliersi anticipatamente, affideremo tutto alla Magistratura”.

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