sabato, 20 Agosto 2022

Catania, da “tirocinanti” a lavoratori in nero: in 65 irregolari hotel multato per 1,6 milioni di euro

Le indagini, condotte dai militari, hanno permesso di individuare una struttura alberghiera che avrebbe dissimulato l’esistenza di veri e propri rapporti di lavoro subordinato, con lo scopo di evadere i relativi contributi previdenziali e assistenziali da versare all’INPS e all’INAIL, a favore dei lavoratori dipendenti.

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Maxi-frode connessa all’erogazione di tirocini formativi nel settore alberghiero scoperta dalle Fiamme Gialle di Catania. Le indagini, condotte dai militari, hanno permesso di individuare una struttura alberghiera che avrebbe dissimulato l’esistenza di veri e propri rapporti di lavoro subordinato, con lo scopo di evadere i relativi contributi previdenziali e
assistenziali da versare all’INPS e all’INAIL, a favore dei lavoratori dipendenti.

Nello specifico, la struttura di riferimento avrebbe indebitamente comunicato agli Enti sopracitati che almeno 65 lavoratori, nel periodo che va dal 2017 al 2020, avrebbero svolto attività di tirocinio extra-curriculare, remunerato solo a titolo di rimborso spese. A quanto pare, all’interno della struttura in questione, non sarebbe mai stata svolta attività formativa on the job nei confronti dei tirocinanti e che gli stessi sarebbero stati in realtà impiegati a titolo effettivo come lavoratori subordinati presso le cucine, come camerieri di sala o addetti alle pulizie. Previste, dunque, sanzioni per oltre 1,6 milioni di euro alla struttura alberghiera in questione.

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