sabato, 20 Agosto 2022

Catania, bancarotta fraudolenta: ai domiciliari l’ex presidente della Reggina – VIDEO

Le indagini, condotte dai militari, hanno riguardato le società "M & G Coop. Multiservizi Italia soc. coop. in liquidazione" e "M&G Coop. Multiservizi soc.coop. in liquidazione", aventi sede a Catania e attive nel settore dei servizi di sostegno alle imprese e della somministrazione di lavoro interinale alle imprese.

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Le Fiamme Gialle di Catania hanno eseguito un’ordinanza emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso il locale Tribunale con cui sono state disposte misure cautelari personali e reali nei confronti, in particolare, dell’ex presidente della Reggina Luca Gallo, sottoposto a indagine per bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale.

Le indagini

Le indagini, svolte dalle unità specializzate del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Catania, hanno riguardato le società “M & G Coop. Multiservizi Italia soc. coop. in liquidazione” e “M&G Coop. Multiservizi soc.coop. in liquidazione“,
aventi sede a Catania e operanti, rispettivamente, nel settore dei servizi di sostegno alle imprese e della somministrazione di lavoro interinale alle imprese, entrambe dichiarate fallite dal Tribunale di Catania nei primi mesi del 2021.

Gli approfondimenti del Nucleo PEF della Guardia di finanza hanno evidenziato – nell’attuale fase del procedimento, in cui non si è pienamente realizzato il contraddittorio con le parti – che il predetto Luca Gallo, in qualità di rappresentante legale e amministratore unico delle fallite, con lo scopo di procurare a sé un ingiusto profitto o di recare pregiudizio ai creditori, avrebbe posto in essere le condotte di sottrazione e distruzione delle scritture contabili, in modo da non rendere possibile la ricostruzione del patrimonio e degli affari; di distrazione del complesso aziendale della “M&G Coop. Multiservizi” in favore di una serie di imprese riconducibili al medesimo, nonché di denaro per un importo complessivo di circa 1 milione 590mila euro; aver cagionato o comunque aggravato, per effetto di operazioni dolose, il dissesto delle società, poi dichiarate fallite.

Nel dettaglio, l’indagato non avrebbe proceduto al reintegro del capitale sociale, risultato azzerato, o alla messa in liquidazione e scioglimento delle menzionate società, così presumibilmente aggravando la relativa esposizione debitoria stimata, complessivamente, in oltre 70 milioni di euro. Gallo è stato denunciato, insieme ad altri tre soggetti, per i reati di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale; il Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Catania, su richiesta della Procura, ha disposto nei confronti del Gallo la misura cautelare degli arresti domiciliari e il divieto temporaneo di esercitare l’attività imprenditoriale per il periodo di un anno; il sequestro preventivo di circa 1 milione e 590mila euro, oggetto di distrazione, a valere sui conti correnti bancari intestati o comunque nella disponibilità dello stesso.

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