martedì, 9 Agosto 2022

Bolzano “operazione bomba”, fatto brillare l’ordigno: la città torna alla vita normale – VIDEO

Si è conclusa con successo e con mezz'ora di anticipo l'operazione "Zentrum Quater", relativa al disinnesco di un ordigno della Seconda Guerra Mondiale rinvenuto a Bolzano. Le attività sono state coordinate dal Commissariato del Governo e dalle Truppe Alpine dell'Esercito. Dopo il despolettamento, la bomba è stata trasportata in una cava per la definitiva distruzione.

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Si sono conclusi con successo i lavori di disinnesco dell’ordigno bellico, una bomba d’aereo di tipo ANM 64 GP risalente alla Seconda Guerra Mondiale del peso di 500 libbre, ritrovato la scorsa settimana in pieno centro a Bolzano. L’operazione denominata “Zentrum Quater”, che ha visto l’Esercito Italiano cooperare con gli enti locali e i corpi dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza, ha avuto inizio alle 09:25 ed è terminata alle 11:45, momenti scanditi dal suono della sirena della Protezione Civile. Lo sgombero dell’area interessata è iniziata già questa mattina alle 06:30. I residenti avrebbero dovuto recarsi presso la Sala Europa in via del Ronco, messa a disposizione dal Comune di Bolzano, ma dei 4.383 evacuati erano presenti solo cinque persone. Evidentemente, in questa rovente domenica estiva, i bolzanini hanno preferito optare per una gita fuori porta visto il disagio ampiamente annunciato. Nonostante i divieti di circolazione istituiti per la “zona rossa” attraverso l’emanazione di un’ordinanza da parte del Sindaco di Bolzano, sono state identificate otto persone a bordo di cinque automezzi fermati dalle Forze dell’Ordine quando era già stato dato il via ai lavori.

Le operazioni, coordinate dalla Sala Operativa allestita presso la sede della Protezione Civile di Bolzano, si sono svolte in massima sicurezza e i guastatori del 2° Reggimento Alpini di Trento, dopo aver blindato l’area con un sistema di barricamento presso il sito di rinvenimento dell’ordigno, hanno proceduto con il despolettamento e al brillamento delle spolette stesse. Il comparto di Protezione Civile, guidato dal Commissariato del Governo e dal Comando Truppe Alpine, ha pianificato e condotto l’attività in modo sinergico e accurato: “Anche per questa quarta operazione di messa in sicurezza dell’ordigno è stata osservata la stessa procedura che abbiamo seguito nelle passate circostanze – ha dichiarato il Commissario del Governo Vito Cusumano -. Ci siamo ancora una volta avvalsi delle straordinarie capacità tecniche-operative degli Alpini Guastatori di Trento, a cui formulo un ringraziamento e un compiacimento per la professionalità che è stata dimostrata anche in questa occasione. L’apprezzamento va anche a tutta la squadra che è stata impegnata durante questi giorni di preparazione. Sono state giornate intense, in cui sono state svolte numerose attività. Una dimostrazione di come la macchina organizzativa è collaudata”.

A spiegare la parte tecnica dei lavori è stato, invece, il colonnello Michele Quarto, comandante del 2° Reggimento Genio Guastatori Alpini di Trento: “È stata un’operazione differente dalle altre volte, che si è svolta senza alcuna criticità dal punto di vista tecnico terminando con mezz’ora d’anticipo rispetto ai tempi previsti. Grazie alla sinergia tra il Commissariato del Governo, il Comando Truppe Alpine e tutte le organizzazioni che hanno operato, si è svolta senza alcuna problematica. Chiaramente ci sono dei tempi tecnici che bisogna rispettare, pertanto chiediamo ai cittadini di Bolzano ancora un po’ di pazienza per il trasferimento della bomba nel sito di Varna per la successiva distruzione”. Il brillamento dell’ordigno è stato effettuato intorno alle 15:50 all’interno di una cava a Varna. La città di Bolzano è dunque tornata alla normale vita quotidiana.

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