venerdì, 19 Agosto 2022

Treviso, olio motore “fresco fresco” di contrabbando: trovate nella cella refrigerante 22 tonnellate

Le Fiamme Gialle di Treviso hanno denunciato quattro persone alla Procura della Repubblica per reato di contrabbando. Gli indagati, tre di nazionalità italiana ed uno straniero, sono ritenuti responsabili di avere introdotto in territorio nazionale 21.880 kg di olio motore, attualmente sottoposto a sequestro. 

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Le Fiamme Gialle di Treviso hanno denunciato quattro persone alla Procura della Repubblica per reato di contrabbando. Gli indagati, tre di nazionalità italiana ed uno straniero, sono ritenuti responsabili di avere introdotto in territorio nazionale 21.880 kg di olio motore, attualmente sottoposto a sequestro.

Il fermo del mezzo, proveniente dalla Lettonia, è avvenuto nei pressi del casello autostradale di Venezia Est. Uno snodo di vitale importanza, che ogni anno registra il transito di circa 3,5 milioni di veicoli, spesso provenienti dai Balcani. Ad insospettire la pattuglia ci hanno pensato prima la documentazione irregolare del conducente, secondo cui era stata una società lettone a vendere il carico di olio motore ad una società greca, che però era destinato ad una società romana non autorizzata alla commercializzazione di tale prodotto.

Treviso, 22 tonnellate di olio motore contraffatto

A ciò, si sono aggiunti i sospetti scaturiti dalle dichiarazioni contraddittorie del conducente. L’uomo sosteneva, infatti, di essere entrato in Italia dal Brennero. Ma il valico in questione è del tutto incompatibile con il tratto autostradale veneto percorso dal mezzo, nonché dalle modalità di trasporto del prodotto petrolifero dal valore di 300mila euro. Il sequestro è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria trevigiana, che ha disposto l’assegnazione dell’autoarticolato e dell’olio motore ai Vigili del Fuoco per la manutenzione dei mezzi di soccorso.

Treviso, 22 tonnellate di olio motore contraffatto

L’intervento rientra nell’indagine “Olio Extra” che, nel giugno del 2021, aveva consentito di smascherare il contrabbando di 240 tonnellate di olio motore per autoveicoli provenienti dall’Est Europa e dirette in Italia per un valore di oltre 3 milioni di euro. All’epoca dei fatti, tre soggetti, amministratori di società attive nel commercio di accessori e ricambi per auto con sedi tra le province di Roma e Latina, vennero denunciati. 

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