venerdì, 12 Agosto 2022

Profumi vestiti e farmaci falsi: 6 denuncie sequestre casa e villetta per 400mila euro – VIDEO

Le indagini hanno scoperto una rete di commercio illegale tra profumi recanti diversi marchi di note griffe e capi di abbigliamento contraffatti, messi in vendita sulle più diffuse piattaforme digitali attraverso l’allestimento di veri e propri negozi on-line.

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Le Fiamme Gialle di Varese, su delega della Procura della Repubblica di Busto Arsizio, in esecuzione di un decreto di perquisizione di diversi locali nelle province di Varese, Milano e Lodi, hanno sequestrato oltre 25mila articoli di profumeria, cosmesi, importati da Paesi del Medio Oriente, e di abbigliamento contraffatti, oltre a 70 pezzi di medicinale importato da Paesi asiatici, privi dell’autorizzazione del Ministero della Salute, denunciando all’Autorità Giudiziaria 6 persone responsabili, a vario titolo, di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, ricettazione e relative aggravanti. In particolare, i Finanzieri hanno individuato una rete di commercio di profumi recanti diversi marchi di note griffe contraffatti, messi in vendita sulle più diffuse piattaforme digitali attraverso l’allestimento di veri e propri negozi on-line.

Le indagini

Gli approfondimenti investigativi si sono sviluppati con l’ausilio delle banche dati in uso al Corpo che hanno permesso di indentificare i soggetti che avevano allestito i negozi digitali e gli intestatari delle utenze a loro associate, nonché il luogo di stoccaggio e vendita della merce, e di eseguire mirate perquisizioni locali nei confronti dei soggetti gestori dei negozi online, gravati da diversi precedenti penali, tra cui bancarotta fraudolenta e contraffazione.

Il prosieguo dell’attività di Polizia economico-finanziaria, orientata alla disarticolazione della catena logistica, organizzativa e strutturale della filiera illecita, anche mediante mirati accertamenti bancari, da un lato, ha permesso di accertare l’origine della merce sequestrata e identificare anche ulteriori soggetti coinvolti nell’illecito traffico operanti nella provincia di Varese, Milano e Lodi e, dall’altro, di quantificare, attraverso l’analisi della documentazione extracontabile rinvenuta e degli accertamenti bancari, il profitto del reato di ammontare complessivo pari a euro 935mila euro.

L’Autorità Giudiziaria, riscontrate le emergenze investigative in ordine alle misure cautelari reali, ha disposto il sequestro preventivo d’urgenza a scopo di confisca dei beni individuati dalle Fiamme Gialle a seguito dei mirati accertamenti patrimoniali sugli indagati. L’esecuzione del decreto di sequestro preventivo d’urgenza, a cura della Polizia economico-finanziaria, ha consentito di sottoporre a misura cautelare una villetta, sita nel comune di Lodi, del valore commerciale di 250mila euro e unità immobiliare con cantina annessa sita nel comune di Milano, del valore commerciale di 150mila euro. Nei giorni scorsi, il Gip ha convalidato il sequestro già disposto d’urgenza, rilevando, tra l’altro, il pericolo che la libera disponibilità del denaro e dell’immobile utilizzato come deposito merci potesse aggravare le conseguenze dei reati per i quali si stava indagando.

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