martedì, 16 Agosto 2022

Guerra in Ucraina, Onu: “Oltre 9 milioni di profughi”. Gazprom: “Non garantiamo funzionamento Nord Stream”

A Kiev è cominciata la ricostruzione, al momento sono più di 640 le infrastrutture e le aree residenziali danneggiate. Kiev ha bisogno di 9 miliardi di dollari al mese per coprire il deficit di bilancio. Morta la prima donna soldato russa.

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Se per gran parte dei territori dell’Ucraina non c’è tregua, a Kiev si cominciano a ricostruire gli edifici danneggiati dai raid missilistici russi. La notizia è stata data dal sindaco che proprio oggi ha visitato il palazzo distrutto dai bombardamenti nemici il 14 marzo scorso. Al momento sono più di 640 le infrastrutture e le aree residenziali della Capitale che hanno subito gravissimi danni. Sale ancora il numero dei civili fuggiti dal Paese dall’inizio del conflitto: più di 9 milioni di persone. Questo l’ultimo bilancio diffuso dall’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, che registra un totale di 9.136.006 passaggi oltre le frontiere ucraine. Intanto, Mosca fa sapere che sul campo di battaglia ha perso la vita la prima donna soldato russa, il caporale Anastasia Savitskaya, originaria di Volgograd. “È la prima donna soldato a morire”, ha detto al Moscow Times Alexander Sturov, capo del consiglio dei veterani della regione di Volgograd. Al momento non è stata resa nota l’età della soldatessa né le circostanze in cui è deceduta.

Kiev: “Servono 9 miliardi di dollari ogni mese per coprire disavanzo bilancio”

L’Ucraina è in deficit di bilancio da quando è iniziata la guerra e necessita di 9 miliardi di dollari al mese per coprire i costi di sistemazioni d’emergenza, ricostruzioni abitative per milioni di civili e per garantire un reddito minimo di base per chi è rimasto disoccupato. Lo ha dichiarato al Financial Times Oleg Ustenko, consigliere del presidente Zelensky per le questioni economiche.

Gazprom: “Non garantiamo funzionamento Nord Stream”

“Gazprom non è in possesso di alcun documento che indichi che Siemens è in grado di portare la turbina a gas per la stazione di compressione di Portovaya fuori dal Canada, dove è in riparazione. In queste circostanze non è possibile garantire il funzionamento sicuro della stazione di compressione di Portovaya, che è una struttura fondamentale per il gasdotto Nord Stream“, si legge nel comunicato stampa diramato dall’azienda. Intanto la Germania ha annunciato che dal 1° agosto non acquisterà più il carbone russo e dal 31 dicembre rifiuterà anche il loro petrolio. La notizia è stata riportata dall’agenzia Reuters.

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