martedì, 9 Agosto 2022

Guerra in Ucraina, Germania e Giappone al lavoro per export di grano. Peskov: “Negoziati fuori discussione”

Per il portavoce del Cremlino Peskov è fuori discussione la ripresa dei negoziati tra Kiev e Mosca; per Pyotr Ilyichyov, direttore del dipartimento Organizzazioni internazionali del ministero degli Esteri russo, si è invece pronti a riaprire i colloqui a patto che venga presa in considerazione la loro posizione. Ue: "Congelati 13,8 miliardi di euro di beni a oligarchi".

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Dopo gli incessanti bombardamenti russi a Mykolaiv, Toretsk, Kharkiv, Slovyansk e Kherson e gli attacchi sferrati dall’esercito ucraino a Novaya Kakhovka, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov è tornato a puntualizzare quanto per ora sia totalmente fuori discussione la ripresa dei negoziati. “No, questo è fuori questione ora”, ha chiosato Peskov ai microfoni dei giornalisti quando gli hanno chiesto se il presidente russo Vladimir Putin e il collega turco Recep Tayyip Erdogan abbiano parlato ieri di un’eventuale ripresa dei colloqui.

Dichiarazioni che stridono con quanto detto da Pyotr Ilyichyov, direttore del dipartimento Organizzazioni internazionali del ministero degli Esteri russo, citato dall’agenzia di stampa Interfax. “I nostri omologhi ucraini non hanno ancora risposto agli emendamenti del 15 aprile. Da parte nostra, siamo pronti a continuare il processo. Certamente a condizione che la posizione russa sia debitamente presa in considerazione”, ha detto Ilyichyov in un’intervista. “Tuttavia, il processo è stato interrotto per volere di Kiev. Sembra che i partner occidentali dell’Ucraina abbiano iniziato a preoccuparsi: i potenziali garanti della sicurezza si sono dimostrati riluttanti ad assumere i relativi obblighi. Di conseguenza, i negoziati, che si stanno svolgendo online, sono stati sospesi“, ha spiegato il rappresentante russo.

Erdogan e Putin si incontreranno a Teheran

Il prossimo meeting tra Erdogan e Putin intanto è atteso per la prossima settimana a Teheran, dove incontreranno il presidente iraniano Ebrahim Raisi per parlare della complessa situazione in Siria e del conflitto in Ucraina. “Si sta preparando il viaggio del presidente Vladimir Putin in Iran il 19 luglio”, ha aggiunto Peskov. Intanto, domani è previsto a Istanbul il nuovo round di incontri sulla crisi del grano per sbloccare l’esportazione verso i mercati internazionali. Parteciperanno al vertice i rappresentanti di Turchia, Russia, Ucraina e Nazioni Unite; la notizia è stata diffusa dal ministro della Difesa turco Hulusi Akar.

Germania e Giappone lavoreranno per l’export di grano ucraino

“I ministri degli esteri di Giappone e Germania si sono impegnati a lavorare insieme per sostenere un ordine internazionale basato su regole, che è minacciato dall’invasione russa dell’Ucraina, pur mantenendo sanzioni economiche contro Mosca”, si legge in un articolo della testata giapponese Kyodo News. Secondo Yoshimasa Hayashi, il ministero degli Affari Esteri del Giappone, Germania e Giappone sembra che abbiano intenzione di aiutare a organizzare le esportazioni di grano dai porti ucraini. “Dobbiamo essere uniti con gli Stati che la pensano allo stesso modo per affrontare l’invasione russa dell’Ucraina, che mina le fondamenta dell’ordine internazionale“, ha concluso Hayashi.

Ue: “Congelati 13,8 miliardi di euro di beni a oligarchi”

L’Unione Europea colpisce da mesi a suon di pacchetti sanzionatori Mosca e tutto ciò ha permesso di congelare 13,8 miliardi di euro di beni a oligarchi ed enti russi. “È molto, e devo dire che una parte molto grande, più di 12 miliardi è stata congelata in soli cinque Paesi membri“, ha affermato il commissario europeo alla Giustizia, Didier Reynders, nella riunione informale dei ministri della Giustizia a Praga. “Dobbiamo continuare a convincere altri Paesi a fare lo stesso, spero che nelle prossime settimane vedremo un aumento di questo tipo di procedura in tutti gli Stati membri”, ha aggiunto il commissario. Inoltre, i ministri dell’Economia e delle Finanze dell’Ue hanno anche approvato il prestito da un miliardo di euro all’Ucraina. “Fa parte del nuovo eccezionale pacchetto di assistenza macrofinanziaria. L’Ucraina è un’economia in guerra, ha un disperato bisogno di finanziamenti a breve termine. L’Ue è qui per aiutare”, ha aggiunto il vice presidente della Commissione, Valdis Dombrovskis.

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